Mi è stato segnalato questo concorso via mail
DD (muhahahahaha):
io per evidenti ragioni non posso partecipare……… acci…………
Ma se a qualcuno fa gola poter partecipare a questo concorso a premi:
Una bibbia delle edizioni Paoline
Un viaggio pastorale per 4 persone a Pietrelcina
Un apparecchio radio con un’unica frequenza, quella di Radio Maria
Un poster 100 x 70 del papa
mica bau bau micio micio eh……………….
be’, prima controllate se avete i requisiti necessari, poi partecipate
che Dio sia con voi !!!!
Requisiti d’ammissione:
I coniugi devono essere entrambi cattolici da almeno due assi ereditari nonché sposati in chiesa secondo il rito cattolico.
Essi devono aver avuto il primo figlio non prima di 10 mesi dal pronunciamento del sì sull’altare, né dopo 2 anni.
La famiglia ideale deve essere composta da padre, madre e 2 figli: un maschietto e una femminuccia. Il maschietto deve essere il primogenito, la femminuccia deve seguire a uno o due anni. Sono ammesse deroghe sul numero dei figli, ma non sulla loro assenza se fosse il prodotto di una volontà (si ricorda che, a rigor di sacre scritture, il concepimento è un obbligo morale della coppia, nonché lo scopo unico dell’unione carnale: siate ossequiosi del sacro proverbio “non lo fo’ per piacer mio ma per dare figli a Dio“). È viepiù benvista la presenza di uno o più nonni conviventi a condizione che svolgano le loro naturali funzioni di baby-sitting e di garanti della trasmissione delle tradizioni familiari.
Attività:
Il papà deve svolgere la sua attività lavorativa con gioia e abnegazione, seguendo il principio irrinunciabile di costruire un futuro per i figli e un presente sereno ed esente da problemi. Entro due anni dall’obbligatoriamente fausto giorno del matrimonio, il papà accenderà un mutuo finalizzato all’acquisto della casa in cui vive la famiglia; e, possibilmente, ne accenderà un altro al termine del primo allo scopo di aumentare il patrimonio immobiliare destinato all’eredità.
La mamma deve essere l’Angelo della casa, deve accudire la prole, deve avere la responsabilità dell’etica della famiglia nonché della morigeratezza dei costumi di tutti i suoi componenti. Tali suoi fondanti impegni non consigliano un’attività lavorativa che, tuttavia, potrà essere sostituita da volontariato in iniziative parrochhiali.
I figli devono frequentare scuole private cattoliche ma, giunti alle superiori, potranno anche frequentare la scuola pubblica, sempre che essa goda di fama irreprensibile e che il personale docente e non docente sia di religione cattolica o comunque conforme agli insegnamenti del cristianesimo.
I figli devono frequentare la scuola con diligenza e profitto, fare i compiti nel primo pomeriggio o, in mancanza di assegno, ripetere le lezioni precedenti esercitandosi da soli o con l’aiuto discreto della mamma. I compiti “per le vacanze” vanno svolti appena dopo il periodo di ferie che il papà deciderà. Inoltre, è sostanzialmente obbligatorio per la loro formazione spirituale che i bambini frequentino gruppi scouts cattolici, servano messa la domenica e coltivino amicizie esclusivamente nella parrocchia d’appartenenza.
È invece vivamente sconsigliata la televisione nelle fasce preserali e serali, notoriamente affollate di veline scosciate e linguaggio debosciato; il bambino potrà seguire la tv solo di pomeriggio, dopo i compiti e per non più di un’ora. Accanto gli si metterà sempre uno dei genitori o dei nonni col compito di mediare i contenuti trasmessi spiegando i passaggi meno semplici, imponendo al minore il proprio saggio giudizio e soprattutto censurando le scene che, anche nelle fasce protette, possono contenere pur minimi riferimenti sessuati o violenti.
Le attività ludiche prevalenti dei bambini dovranno essere le seguenti: per i maschietti, soldatini, costruzioni, automobiline e trenini. Per le femminucce, bambole tradizionali di pezza e pentoline di latta. Sono assolutamente sconsigliati giocattoli immorali e seducenti quali bambole tipo Barbie o Bratz, videogames e karaoke contenenti canzoni lussuriose e irriguardose.
Vestiario:
Papà. Giacca e cravatta in ogni occasione; in casa mai a torso nudo, onde non sconvolgere l’armonia psico-fisica dei figli.
Mamma. Gonne lunghe, poco o niente trucco, non costituire mai un modello in qualunque modo lontano dalla chioccia e dall’angelo del focolare.
Bambino. Niente abiti firmati, pantaloncini lunghi d’estate, corti d’inverno.
Bambina. Vietati gli abiti fotocopie ridotte di quelli immorali delle adulte. Gonne sotto il ginocchio, meglio tute non aderenti o jeans.
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