Monthly Archive for Aprile, 2007

Emergenza energetica, consumiamo di meno (diab)

 Ecco la ricetta di Fulco Pratesi:   Di tutti gli abitanti dell’Europa, l’italiano è quello che consuma più acqua. Più acqua per irrigare i campi, più acqua per le industrie, più acqua minerale (di questa deteniamo il record mondiale), più acqua per lavarsi: 800 litri pro capite al giorno di splendida acqua potabile che finiscono, caldi, schiumosi e inquinati, nelle fogne. Eppure, di fronte alla sempre maggior richiesta idrica, qualcosa è possibile fare. Ad iniziare da ciascuno di noi.
Da anni sono impegnato in un’azione contro tutti gli sprechi: di energia, di cibo, di tempo, di suolo, di acqua. Per quanto riguarda quest’ultimo elemento i miei comportamenti personali sono i seguenti.

Ore 7.30
Esco dal letto e vado in bagno. A seconda della produzione, aziono lo scarico del water, che è regolato all’uopo, con un tasto per dare più acqua e uno per darne meno. Di doccia giornaliera (50 litri x 7 = 350 litri a settimana), abitudine pare molto diffusa, non se ne parla. Un solo bagno (100 litri) il sabato mattina consente di risparmiare molta acqua, senza pregiudicare l’olfatto dei vicini. Naturalmente, chi è sottoposto a lavori gravosi o fa dello sport (soprattutto d’estate) può concedersi qualche lavacro in più. Per farsi la barba basta mezzo lavandino, tenendo presente che quella è la quantità d’acqua di cui un bambino palestinese può disporre per tutto il giorno.
Lavarsi i denti appena alzati non serve a niente. È importante usare lo spazzolino (col rubinetto chiuso dopo averlo inumidito) solo dopo i tre pasti. Un rapido esame della biancheria consente di giudicare quale capo debba essere cambiato. Le camicie, meglio se non bianche e non strette da cravatte, mi possono durare dai due ai tre giorni. Le mutande qualcosa in più, mentre la canottiera resiste da un sabato all’altro. D’inverno i calzini possono aspettare tre giorni, d’estate meno, soprattutto se si calzano le scarpe di gomma. Forse le mie camicie sono meno candide ma le preferisco ai cumuli candidi di schiuma che intasano canali e fiumi, a causa di saponi e detersivi.

Ore 8
Prima di uscire, annaffio le piante del terrazzino. Ma, per non infastidire chi abita sotto di me e consumare poca acqua, ne verso pochissima nei sottovasi (comportamento non amato da chi odia le zanzare tigre, ma ottimo per la salute di azalee e gardenie, ortensie ed eriche).

Ore 13
Se sono solo, dopo pranzo e cena non aziono la lavastoviglie. Un rapido passaggio sotto il rubinetto dell’unico piatto adoperato (il metodo della «scarpetta» consente di usarlo per la pasta, il secondo, il contorno e la frutta) e l’aiuto di una spugnetta mi permettono di eliminare detersivi e ridurre al minimo l’acqua usata. Naturalmente, quando c’è mia moglie (che mi considera, forse a ragione, uomo di poca igiene) le cose cambiano, e si usa la lavastoviglie solo a pieno carico. Ma penso che un minimo residuo di cibo eventualmente rimasto sul piatto sia più sano delle tracce di prodotti chimici, che oltretutto finiscono nei fiumi e in mare.

Ore 22
La sera, prima di andare a letto, il lavaggio serale: il viso, le mani, le ascelle, i piedi e le cosiddette «parti basse». Il consumo di acqua per queste abluzioni è davvero minimo. D’altra parte un individuo sano, che non mangi troppo aglio e che non sudi in maniera eccessiva, può benissimo avere una vita di relazione senza lavarsi troppo e senza usare gli orrendi deodoranti, oltretutto dannosi alla pelle e alla salute.
La delicata patina idrolipidica che riveste la nostra epidermide è più che sufficiente a tener lontani aggressioni batteriche, che sono spesso favorite proprio da un uso eccessivo di detergenti.
Già prevedo le obiezioni: «Provi ad andare in metro o in autobus la mattina!». «Gli italiani già si lavano molto poco!» (e, come abbiamo visto, non è vero). «Si occupi di cose più importanti!». Tutte cose giuste. Però, se non si comincia dal comportamento di ciascuno di noi, sarà difficile, con le siccità alle porte, garantire un uso sostenibile di questo sempre più prezioso liquido.
Fulco Pratesi
Presidente del Wwf Italia

Disidrosi *blog medico* (diablita)

qualcuno di voi soffre di questa “malattia” cutanea?
come avete risolto?
usate una crema specifica e quale?

sentitamente ringrazio :-)

ps: per tranquillizzare i “non addetti ai lavori”, non è una cosa contagiosa, è solo
un po’ fastidiosa per chi ce l’ha.

gulp! Diablita)

complimenti alla mamma !

ps: dedicato con tutto il mio affetto alla mia amica VANESSAMI, che penso apprezzerà hihihihihihihih 

diabli dance :-D

sottotitolo:

quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a …………….. ballare ! 

Vi aspetto, venerdì 1 giugno a Como al cinema Gloria.

Sarà uno spettacolo aperitivo happening, organizzato da tutte noi
allieve di Betty, che arriva dal Club Magica di Milano.

Non so ancora l’orario, che comunicherò a breve.E non sarà un saggio vero e proprio:
ci saranno degli spettacoli coreografati
(in uno dei quali ci sarà la sottoscritta con la danza con il bastone),
oltre a momenti in cui anche il pubblico verrà coinvolto :-)

il biglietto d’entrata è di 8 euro e comprende anche la consumazione
(non una, ma quanto ne si vuole), mentre i bambini entrano gratis….

chi vuole venire, ci farà molto piacere  

 

Per la laicità (diablita)

 

 

Siamo tutti divorziati, conviventi, gay, siamo credenti e laici. E vogliamo che così sia lo stato. Laico. Contro lo scontro di civiltà. Contro la campagna vaticana martellante. A questo laici e credenti rispondono in maniera pacifica, simpatica e non violenta.

Mettiamo uno straccetto colorato alle nostre borse, alle auto, agli scooter, alle finestre, uno straccetto color porpora (non a caso!) per dichiarare pubblicamente la nostra voglia di laicità e la nostra contrarietà alle pesanti e quotidiane ingerenze del Vaticano nella vita politica italiana. Nata così, quasi per gioco durante un microfono aperto di Controradio la campagna “uno straccio di laicità” ha subito dilagato: a Bologna con Città del Capo – Radio Metropolitana, poi a Trieste con Radio Fragola e a Venezia con Radio Base. La rilanciamo ora in vista delle visite del papa a Vigevano, il 21 aprile ed a Pavia, il 22.L’invito è dunque rivolto in particolar modo agli ascoltatori di queste due città, perché rendano in ogni modo visibile la protesta in questa occasione, nelle strade, nelle piazze, sui balconi di Pavia e Vigevano. Oppure, semplicemente, rilanciando la proposta sui loro siti internet, blog e newsletter.

 

 

BANNER DA USARE

 

I bambini imparano ciò che vivono(diabli)

Se un bambino vive nella critica impara a condannare

Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire

Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido

Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole

Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente

Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia

Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia

Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede

Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi

Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo

(Dorothy Law Nolte)

I talebani di casa nostra (diablita)

La supremazia dell’uomo

 

La lettera ai vescovi della Chiesa cattolica parla della collaborazione trai i sessi. La donna? È biologicamente subordinata

 

La Chiesa: supremazia dell’uomo e colpe della donna

Lettera ai vescovi della chiesa cattolica sulla collaborazione dell’uomo e della donna nella chiesa e nel mondo
[...]
II. IL PROBLEMA
[...]
“2. In questi ultimi anni si sono delineate nuove tendenze nell’affrontare la questione femminile.
Una prima tendenza sottolinea fortemente la condizione di subordinazione della donna, allo scopo di suscitare un atteggiamento di contestazione. La donna, per essere se stessa, si costituisce quale antagonista dell’uomo. Agli abusi di potere, essa risponde con una strategia di ricerca del potere. Questo processo porta ad una rivalità tra i sessi, in cui l’identità ed il ruolo dell’uno sono assunti a svantaggio dell’altro, con la conseguenza di introdurre nell’antropologia una confusione deleteria che ha il suo risvolto più immediato e nefasto nella struttura della famiglia.

Una seconda tendenza emerge sulla scia della prima. Per evitare ogni supremazia dell’uno o dell’altro sesso, si tende a cancellare le loro differenze, considerate come semplici effetti di un condizionamento storico-culturale. In questo livellamento, la differenza corporea, chiamata sesso, viene minimizzata, mentre la dimensione strettamente culturale, chiamata genere, è sottolineata al massimo e ritenuta primaria. L’oscurarsi della differenza o dualità dei sessi produce conseguenze enormi a diversi livelli.
Questa antropologia, che intendeva favorire prospettive egualitarie per la donna, liberandola da ogni determinismo biologico, di fatto ha ispirato ideologie che promuovono, ad esempio, la messa in questione della famiglia, per sua indole naturale bi-parentale, e cioè composta di padre e di madre, l’equiparazione dell’omosessualità all’eterosessualità, un modello nuovo di sessualità polimorfa.”

Per meglio dire: la supremazia dell’uomo sulla donna è determinata biologicamente, il cercare di annullare questa differenza da parte della donna, porta alla destrutturazione della famiglia e all’equiparazione dell’omosessualità all’ eterosessualità

dubbio…. sulla genesi (diabli)

Allora: ci sono stati Adamo ed Eva. Uomo e donna. Giusto.
Hanno generato due figli: Caino e Abele, il male e il bene. Niente figlie femmine.
Caino uccide Abele.

Qualche teologo potrebbe spiegarmi come ha fatto Caino a perpetrare la specie umana?

Attenzione: editto-sharia vaticano (diabli)

 

:-) ))))))))))))))))))) 

DISPACCIO CEI N° 1095/07

A tutte le unità di terra, aria e mare.
A tutti i fedeli.
A tutti i parlamentari.

Monsignor Bagnasco, in nome e per conto del sommo Pontefice Benedetto
XVI al millennio Joseph Ratzinger, ordina che tutti i parlamentari
cattolici depositino lunedì 2 aprile un disegno di legge che associ i
seguenti reati alle rispettive pene:
Aborto – ergastolo per i genitori, 15 anni per l’embrione/feto
Fecondazione assistita – ergastolo, per la donna e per l’assistente (che deve dire anche due Ave Maria)
Fecondazione assistita eterologa – ergastolo, orrore e raccapriccio
Divorzio – ri-matrimonio immediato, in carcere (dove si resta per 20 anni, in cella doppia)
Omosessualità – detenzione a vita in casa di cura psichiatrica, in seguito a terapia antibiotica per evitare il contagio agli infermieri
Adulterio – ergastolo per lei, 10 anni per lui con la condizionale e la congiuntivo
Bestemmia – ergastolo se contro nostro Signore Iddio, 30 anni di carcere e 4 ave
maria se contro la Madonna Maria Santa Vergine, 30 € se contro Allah
Convivenza more uxorio – matrimonio e 15 anni di carcere (per chi li confonde, pena
raddoppiata), espulsione dall’Italia dopo 15 anni di CPT per chi non capisce il latino
Sesso fuori dal matrimonio – 5 ave maria, 8 ava cesare, 11 ava come lava, 47 morto che parla, 92 fassino che pensa, 94 anni di carcere
Masturbazione – 10 anni di cecità e sterilizzazione delle mani
Rifiuto di seguire l’ora di religione a scuola – nota sul registro, sospensione di 5 giorni, 7 anni di carcere
Nomina del nome di Dio invano – dipende dal vano in cui il nome viene nominato: soggiorno 5 anni di carcere, camera da letto 3 anni di carcere, bagno 2 anni di carcere, cucina 120 € di ammenda
Pensieri impuri – applicazione del ddl Bindi-Nightmare
Desiderio della donna d’altri – ottenimento di Maria De Filippi
Desiderio della roba d’altri – ottenimento di Maria De Filippi
Desiderio della roba propria – vedi “coltivazione della cannabis”
Coltivazione della cannabis – 34.792 ave maria
Falso in bilancio – condanna morale
Estorsione – condanna morale
Evasione fiscale – condanna morale
Eiaculazione in preservativo – ergastolo
Erezione mattutina – abbattimento mediante pugnalata chirurgica
Rifiuto di indossare il cilicio – 20 anni di reclusione in armatura medievale
Rifiuto di adesione al partito democratico – 20 anni di reclusione con piero fassino
Rifiuto di obbedienza alla CEI – pena capitale.

Best friends are forever (diabli)