• 15 Feb 2009 /  io, sociale

    E’ da un po’ che me lo sto domandando.

    Se le donne sono dsposte a prendersi cura dei figli, della casa e andare al lavoro, perché spesso gli uomini, pur dichiarando il contrario, poi nei fatti non lo sono?

    Perché se una donna è diposta a fare 10 l’uomo invece non è disposto nemmeno a fare 5? S

    Di esempi ne avrei tanti da portare, non lo faccio perché citando gli esempi si capirebbe di chi sto parlando, ma se ho molti.

    A me in mente vengono solo due risposte.

    La prima è che agli uomini fa comodo così, fa comodo che siano sempre le donne quelle che si sbattono e che si danno da fare per stare dietro a tutto e tutti (compresi loro) così faticano meno.

    La seconda è che alla fin fine non ci tengano poi così tanto perché se io ci tengo mi do da fare sul serio è solo quando non me ne frega niente che non mi sacrifico minimamente per nulla e per nessuno. So che non posso prametrizzare le altre persone a ciò che sono disposta io a fare per loro, ma non posso fare a meno di pensare che questa sia la risposta esatta.

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  • 04 Feb 2009 /  io

    Io non voglio giudicare nessuno, ma penso… Già purtroppo penso.

    Penso che se dovesse mai succedermi qualcosa di gravissimo per cui io dovessi essere tenuta in vita da macchine che vivono (in senso biologico) per me, entro un tempo ragionevole che considero al massimo un anno, se non succede nulla che migliori lo stato di fatto della mia salute, vorrei che togliessero tutto il supporto biologico artificiale e mi lasciassero lì. Da sola. A decidere cosa fare di me stessa in silenzio.

    Credo che nessuno possa prendere una decisione del genere per qualcun altro e per questa ragione, io ho scritto di mio pugno la mia volontà sperando di non averne mai bisogno e, nel caso nefasto in cui ce ne fosse necessità, che venga osservata.

    Penso che i miei genitori mi amino, anzi no. So che mi amano e che semmai si trovassero nella situazione dei genitori di Eluana la sola idea di lasciarmi andare “così” li strazierebbe e che quindi se pervenissero ad una richiesta simile sarebbe dopo tormentate e dolorose riflessioni e considerazioni e che quindi andrebbe loro il massimo rispetto per la scelta.

    Penso che se (finamlmente) la Cassazione si è espressa su un tema importante, la sentenza vada rispettata.

    Dopo tutto ciò, come essere umano, credo fermamente di dover fare un passo indietro per mostrare rispetto ai genitori di Eluana e un passo avanti nel chiedere a gran voce rispetto per loro.

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  • 16 Dec 2008 /  Senza categoria

    Non so se sono più triste perché mi sono improvvisamente resa conto di aver perso una parte di me o perché ho capito di aver inseguito qualcosa che non esiste perdendomi….

    Davvero non so cosa sia peggio.

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  • 19 Nov 2008 /  Senza categoria

    Da Vincent Callebaut (noto architetto belga) il progetto per di una città galleggiante capace di ospitare 50mila persone, giardini, servizi e fornita di generazione dell’energia che renderà l’isola completamente indipendente, un sistema di trattazione e ripotabilizzazione dell’acqua già utilizzata.

    L’idea nasce dal riscaldamento del pianeta e dal conseguente innalzamento del livelo dei mari.

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    Per maggiori info: http://vincent.callebaut.org/page1-img-l…

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  • 19 Nov 2008 /  sociale

    E’ una vita che lo vorrei. Vorrei che i criminali, una volta arrestati, scontassero tutta la pena per cui sono stati condannati e che, magari mentre sono lì e si annoiano, volenti o dolenti, compiano anche lavori utili allo stato, costruire strade, cotruire ponti, ecc… Son 35 anni e 1 giorno che sento sempre lamentele che per fare i lavori pubblici non ci sono i soldi, cosa meglio della manodopera forzata per ovviare a questo inconveniente.

    Se sono delinquenti hanno tolto qualcosa alla società, non vedo perché non rendere qualcosa indietro.

    Fonte:www.ansa.it

    GIUSTIZIA:ALFANO, NO AMNISTIE MA STOP BENEFICI GRATIS

    ROMA – “Si rassegni chi immagina che cui saranno trappoGIUSTIZIA:ALFANO, NO AMNISTIE MA STOP BENEFICI GRATISle su indulti o amnistie. La posizione del governo é chiara: non ne faremo”. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, interpellato dall’ANSA, spiega che il ddl sulla certezza dell’applicazione della pena non era all’ordine del giorno del Cdm di oggi e che comunque il principale punto del provvedimento è dire “basta alla sospensione condizionale della pena gratis: chi ha fatto un danno alla società dovrà ripararlo lavorando obbligatoriamente, altrimenti niente condizionale e si fa il carcere per cui si è stati condannati” Sulla messa alla prova degli indagati, che è “un istituto completamente distinto” il ministro preannuncia “approfondimenti “, tenendo conto anche delle perplessità avanzate da Lega e An.

    La messa alla prova – fa notare Alfano – è un istituto previsto da “un’ampia dottrina giuridica, dai lavori delle commissioni Nordio e Pisapia, e anche dal ddl sull’accelerazione del processo presentato da Mastella nella scorsa legislatura”. Del ddl – aggiunge – “non si è discusso durante il consiglio dei ministri di questa mattina. D’altronde non era neanche all’ordine del giorno”. Il guardasigilli, tuttavia, ipotizza che possa essere preso in esame nel Cdm di venerdì o in quello della prossima settimana. Alla domanda se del provvedimento fossero a conoscenza Lega e An, risponde: “Con Maroni mi sono sentito anche ieri e l’altroieri. E il ministro dell’Interno, così come anche La Russa, è favorevole alla sospensione condizionale gratis della pena (viene infatti introdotto l’obbligo dei lavori di pubblica utilità, ndr). Sulla messa alla prova faremo degli approfondimenti rispetto alla proposta circolata (estinzione del reato dopo lavori di pubblica utilità per chi è accusato di reati punibili fino a quattro anni di carcere, ndr). La messa alla prova non è l’elemento centrale del provvedimento. E infatti – aggiunge il Guardasigilli – è cosa completamente distinta dalla questione principale e che abbiamo ritenuto potesse incontrare un ampio favore. Approfondiremo e capiremo se questo favore c’é e in che termini. Consiglierei agli esponenti dell’opposizione di dare un’occhiata ai propri ddl prima di parlare, altrimenti rischiano una brutta sorpresa”.

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  • 14 Nov 2008 /  sociale

    Dalla commissione Cultura della Camera arriva un nuovo disegno di legge (DdL C. 1269) che obbligherebbe molti blog e siti (che fanno “attività editoriale”) ad iscriversi al registro dei comunicatori con la possibilità di essere perseguiti per i reati a mezzo stampa. Un anno fa ci provarono con il DDL Levi-Prodi che facemmo ritirare. Ora ci riprovano, nel silenzio assoluto dei media.
    Con la partecipazione di tutti possiamo difendere la libertà di parola online.

     

    Non credo sia necessario aggiungere altro a quanto citato.

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  • 13 Nov 2008 /  Senza categoria

    Poi ti chiedi perché le cose costano tanto. Perché qualcuno ha stabilito che una zucchina (per esempio) sia pur buona se è troppo storta non la si può vendere e allora dai giù al macero! Buttiamo cibo che in altri Paesi sarebbe accolto come la manna dal cielo solo perché non è bello da vedere.

    Io ho sempre pensato che gli standard fissati dalal UE riguardassero solo la bontà dei prodotti e mi schifa sapere che riguardno anche l’aspetto.

    Poi mi fa anche ridere il fatto che i negozianti possono mettere in vendita la frutta e verdura solo se perfetta, poi vai al supermercato e trovi una marea di frutta marcia in mezzo a quella buona che nessuno si prende la briga di togliere…

    Fonte: www.ansa.it

    ORTOFRUTTA, ANCHE “BRUTTINE” IN VENDITA
    BRUXELLES – Zucchine ricurve, carote bitorzolute, ciliegie non perfettamente tonde, cetrioli gobbi sono stati sdoganati dai Ventisette, che hanno dato oggi il loro via libera alla proposta della Commissione Ue di eliminare standard di vendita per 26 prodotti ortofrutticoli.

    Le regole Ue su dimensione, peso e qualità rimarranno per altri dieci prodotti, dalle fragole ai peperoni alle mele, ma i negozianti potranno comunque mettere in vendita la frutta e verdura anche se imperfetta secondo gli standard europei, a patto che venga segnalata con una dicitura specifica. Le nuove regole entreranno in vigore a luglio del prossimo anno. Fra i 26 prodotti ci sono albicocche, carciofi, asparagi, melanzane, meloni, cavoli, aglio, cipolle, spinaci e prugne.

    “Ecco un esempio concreto del nostro sforzo per eliminare inutili lungaggini burocratiche”, ha spiegato soddisfatta il commissario Ue all’agricoltura Mariann Fischer Boel, secondo la quale la mossa acquista una particolare rilevanza in questo periodo caratterizzato “da prezzi alti per gli alimenti e da una situazione economica difficile”. “Non ha alcun senso buttare via prodotti perfettamente buoni, solo perché non hanno la forma giusta”, ha commentato il commissario Ue. L’entusiasmo non è condiviso dalle organizzazioni di produttori italiani, i quali temono che la revoca di standard europei implichi un generale abbassamento della qualità dei prodotti. Per la Cia la riduzione delle norme di standardizzazione commerciale dei prodotti ortofrutticoli, è “un errore gravissimo che penalizzerà i produttori italiani, ma anche quelli di altri paesi mediterranei, come Spagna e Grecia”. La Coldiretti mette in guardia dal rischio che i consumatori paghino prezzi elevanti per prodotti di scarto. Secondo Fedagri-confcooperative l’abrogazione “comporterà un inevitabile effetto di trascinamento verso il basso dei prezzi dei prodotti, a danno dei produttori che fanno qualita”.

    L’Italia è fra i Paesi, soprattutto mediterranei, che si sono opposti dalla proposta della commissione Ue paventando, come ha detto nei mesi scorsi il ministro dell’agricoltura Luca Zaia,”un problema di tutela e di sicurezza alimentare, ma anche di rispetto del lavoro fatto da molti fino a oggi per seguire i disciplinari di produzione”.

    A spingere verso una decisa deregulation della lunghezza e forma di frutta e verdura, come accusa la Cia, è stato il blocco dei paesi nordici, soprattutto i britannici. Nei giorni scorsi il grande gruppo di distribuzione Sainsbury’s ha lanciato una battaglia con lo slogan “salviamo la nostra ‘brutta’ frutta e verdura”, sostenendo che il risparmio per i consumatori, comprando frutta e verdura gobba, curva e nodosa, potrebbe arrivare al 40%.

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  • 12 Nov 2008 /  Senza categoria

    Vi ricordate le piste plystil di quando eravate piccoli??? Io si perché ci presi tante di quele ramanzine da mia madre che non andavo mao a dormire per allenarmi per battere mio padre… ;P

    Beh, c’è chi con impegno, un pizzico di pazzia e tanta voglia di divertirsi ha creato un campionato di rally, ricrea nella piccola realtà delle PS i tracciati dei rally più grandi e gioca.

    Per info: http://www.tuttoslot.it/

    Perché è bello giocare!

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  • 12 Nov 2008 /  io

    L’ho ripescato tutto il mio scritto anceh se a molti frega un tubo, ma è parte di me nel bene e nel male e mi dispiaceva perderlo.

    Grazie mille :*

  • 17 Sep 2008 /  Senza categoria

    Sarò impopolare, sarò un po’ quel che cavolo voglio, io spero tantissimo che l’Alitalia fallisca.

    Lo spero perché sono più di 20 anni che va male e sta in piedi coi soldi delle tasse degli italiani (e quindi anche miei), perché è un carrozzone senza senso (come tutti gli enti statali e parastatali o orbitantemente statali) in cui sono stati collocati “favori” e “voti” a più non posso stoccando personale in tale quantità da mandare avanti due compagnie aeree. Perché OGNI volta che dovevo prendere un volo Alitalia immancabilmente ci sono disagi per via dello sciopero di qualche alitaliano (Luftansa: il personale di terra ha scioperato quest’anno ad oltranza fino ad ottenimento dell’obiettivo preposto ed erano 14 anni che non scioperavano).

    Arrivati a questo punto vorrei davvero che fallisse.

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