La decisione presa oggi a Mosca (ANSA) – MOSCA, 28 GIU – La Francia costruira’ a Cadarache, nel sud del Paese, Iter, un avveniristico e costosissimo reattore sperimentale di fusione nucleare. La decisione su dove realizzare il progetto da 10 mld di euro e’ stata presa stamane a Mosca nel corso di una riunione a livello ministeriale tra i sei partner coinvolti nell’impresa: Ue, Russia, Cina, Giappone, Usa e Corea del Sud. La Francia si e’ aggiudicata il diritto di costruire Iter vincendo un aspro braccio di ferro, durato mesi, con il Giappone.
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29 Jun 2005 / Senza categoria
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28 Jun 2005 / Senza categoria
Un’iniziativa x far sentire la nostra voce al parlamento europeo in merito ai parlamentari italiani che hanno subito una condanna perché chi è stato condannato in via definitiva non deve più sedere in Parlamento.
Un cittadino onesto non può accettare di essere rappresentato da uno o + parlamentari che sono stati condannati in via definitiva dalla Giustizia italiana.
Questo link apre una pagina dalla quale si può inviare una mail di protesta al massimo rappresentante della Comunità Europea, José Manuel Barroso per far cessare questo scandalo.
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28 Jun 2005 / Senza categoria
Dai dati presentati al 19° Congresso Mondiale dell’Energia, nel 2030 la produzione di energia nucleare passerà dal 16% al’8.5%. Come risulta dalla tabella aumenterà la produzione di energia ottenuta con il gas e le fonti rinnovabili, mentre diminuirà quella ottenuta da petrolio, carbone ed idroelettrica.
Ciònonostante aumentano le pressioni del mondo politico ed economico per un ritorno all’energia nucleare.
I sostenitori del nucleare affermano che questo tipo di energia sia sicuro, meno inquinante ed economico.
Non è vero.
Non è sicura.
Esiste una lunga casistica di incidenti nel mondo (come Detroit, Three Mile Island, Chernobyl, il Superphenix in Francia) che hanno causato disastri ambientali, con centinaia di migliaia di persone esposte alle radiazioni che ne hanno provocato la morte o danni genetici irreversibili.
Se le centrali nucleari sono così sicure per quale motivo non esistono Compagnie Assicurative disposte a stipulare una RC (Responsabilità Civile) per assicurarle?Non è pulita.
I sostenitori affermano che le centrali nucleari non inquinano perchè non immettono anidride carbonica nell’atmosfera.
Vero.
Ma non si preoccupano di dire che il funzionamento di una centrale e il trattamento e la sepoltura delle scorie radioattive, determinano dei danni all’ambiente molto più gravi e duraturi.Non è economica.
Non è vero che il costo aziendale dell’elettricità ottenuta con il nucleare sia inferiore a quello dell’elettricità ottenuta da altre fonti. Bisogna infatti includere anche i costi di smantellamento delle centrali nucleari alla fine della loro vita utile e i costi di stoccaggio, nel lungo periodo, del combustibile nucleare e delle scorie radioattive.Ha ragione il Professor Giorgio Nebbia quando sottolinea la necessità di domandarci se valga la pena di proseguire questa corsa alla produzione di merci ed energia senza chiederci che cosa produciamo, che cosa acquistiamo, cosa accade all’interno delle fabbriche e delle centrali e a cosa servano le merci prodotte.
Un controllo pubblico sugli atti dei Governanti e degli imprenditori ridurrebbe le morti e i danni per gli uomini e costituirebbe un formidabile stimolo per l’innovazione, la ricerca scientifica e per la realizzazione di prodotti in grado di soddisfare i veri bisogni umani che comprendono la sicurezza, il diritto alla vita e la dignità.
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28 Jun 2005 / Senza categoria
Sul concordato Parmalat si potrà votare fra il 28 giugno e il 26 agosto.
Gli obbligazionisti dovranno votare tramite le banche che detengono i titoli. Il decreto del Tribunale lo dice infatti in modo chiaro: «I titolari dei prestiti obbligazionari dovranno votare per il solo tramite dei rispettivi intermediari aderenti ai sistemi di clearing presso i quali ciascun obbligazionista detiene il conto titoli». Gli altri creditori di Parmalat ammessi nominativamente, invece, voteranno tramite alcune schede predefinite.
I risparmiatori hanno convenienza a votare NO al concordato Parmalat perché solo in tal caso la procedura si convertirebbe nel fallimento e proseguirebbero le azioni intraprese dal commissario straordinario Enrico Bondi contro Bank of America e contro City Group (e altre banche), finalizzate al recupero di oltre 20 MD di dollari, recupero idoneo a sanare tutto il passivo Parmalat (che ammonta a 14 MD di euro).
Se invece venisse approvato il concordato (anche con il silenzio-assenso), esiste il pericolo che le suddette banche diventino socie di riferimento e votino una transazione delle cause a prezzo vile, con evidente danno dei piccoli risparmiatori.
Esiste una alternativa, sdegnosamente respinta dalle banche venditrici dei bond: esse si riprendano i bond al prezzo di vendita e poi saranno libere di votare come vogliono.
Occorre votare no con comunicazione scritta da conservare con il timbro di ricevuta della banca”. -
22 Jun 2005 / Senza categoria
Orione è una delle costellazioni più splendenti, caratteristica che ben si addice ad un personaggio che secondo la leggenda fu il più imponente e più bello degli uomini. “Nessun’altra costellazione rappresenta più chiaramente la figura di un uomo” dice Germanico Cesare.
Secondo il mito, Orione era figlio di Poseidone, il dio del mare, e di Euriale figlia del re Minosse di Creta. In cielo i cani del cacciatore (le costellazioni del Cane Maggiore e del Cane Minore lo seguono dappresso all’inseguimento della Lepre).
Orione sposò dapprima Side, così orgogliosa della propria bellezza da rivaleggiare con Era, la quale per punirla la fece precipitare nel Tartaro. Privato della moglie, Orione si recò a Chio, chiamato da re Enopione che gli aveva chiesto di liberare l’isola dalle belve che la infestavano in cambio gli promise in isposa la figlia Merope, di cui Orione nel frattempo si era innamorato. Orione portò a termine il suo compito, donando ogni sera a Merope le pelli degli animali uccisi, ma Enopione non mantenne ciò che avva promesso. Una sera Orione amareggiato bevve un otre del vino di Enopione e tanto si riscaldò che irruppe nella stanza di Merope e abusò della giovane principessa. Enopione invocò il padre suo Dioniso che incaricò i Satiri di offrire altro vino ad Orione, finche il giovane cadde addormentato. Fu allora che Enopione gli strappò gli occhi e lo gettò sulla riva del mare. Un oracolo annunciò che Orione avrebbe recuperato la vista se avesse camminato verso oriente e rivolte le vuote orbite ad Elio nel punto dove egli sorge dall’oceano. Orione prese subito a vogare in una piccola barca e seguendo il fragore dei martelli dei Ciclopi, raggiunse l’isola di Legno. Colà egli entrò nella fucina d’Efesto che impietositosi del suo stato, gli diede come guida un bimbo di nome Cedalione per accompagnarlo ai confini del mondo, nell’isola di Delo, dove di notte dimorava Elio, l’unico dio che avrebbe potuto restituirgli la vista..
Il Sole non soltanto lo guarì, ma affascinato da quel giovane, volle giacere con lui per il resto della notte. Se ne innamorò anche Eos l’Aurora che, volendo a sua volta sedurlo, lo rapì trasportandolo a Delo. Dopo aver visitato in compagnia di Eos, ritornò a Chio per vendicarsi di Enopione, ma non riuscì a trovarlo nell’isola, poiché egli si era nascosto in una camera sotterranea preparata per lui da Efesto. Salpato per Creta, dove pensava che Enopione si fosse rifugiato per invocare l’aiuto del nonno Minosse, Orione s’imbattète in Artemide, che nutriva come lui una grande passione per la caccia. La dea lo indusse a rinunciare ai suoi propositi di vendetta e a recarsi a cacciare in sua compagnia.
Ora, Apollo sapeva che Orione non aveva rifiutato di giacere con Eos nell’isola sacra di Delo (l’aurora arrossisce ogni giorno al ricordo di quella profanazione) e che inoltre si vantava di voler liberare tutta la terra dalle belve e dai mostri. Poiché temeva che sua sorella Artemide cedesse come Eos al fascino del bel cacciatore, Apollo si recò dalla Madre Terra e, riferendole in modo equivoco le vanterie di Orione, la indusse a scatenare contro costui la furia di un velenosissimo scorpione.
Orione si difese dapprima con le frecce, poi con la spada, ma resosi conto che lo scorpione era invulnerabile, si tuffò in mare e nuotò verso Delo, dove sperava che Eos lo avrebbe protetto. Apollo allora disse ad Artemide: “Vedi quell’oggetto nero che galleggia sul mare nei pressi di Ortigia? E’ la testa di un malvagio chiamato Candaone, che poc’anzi ha sedotto Opide una delle tue sacerdotesse iperboree. Ti sfido a trafiggerlo con una freccia!” Ora Candaone era il soprannome di Orione, ma Artemide non lo sapeva. Prese la mira, scoccò la freccia e, quando raggiunse a nuoto la sua vittima, si accorse di aver trafitto il capo di Orione. Pianse allora e invocò Asclepio figlio di Apollo perché ridonasse la vita al giovane.
Asclepio acconsentì, ma fu colpito dalla folgore di Zeus prima di mettersi all’opera.
Artemide pose tra le stelle l’immagine di Orione, eternamente inseguito dallo scorpione.
Altri tuttavia affermano che Orione morì per il morso dello scorpione e che Artemide era irritata con lui perché egli aveva inseguito le sue vergini compagne, le Pleiadi figlie di Atlante e di Pleione. Esse fuggirono attraverso i campi della Beozia finché gli dèi mutatele in colombe, ne immortalarono le immagini tra le stelle. Il nome Pleiadi, dalla radice plei “salpare”, si riferisce al fatto che esse sorgono in cielo quando il tempo si fa propizio alla navigazione.
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22 Jun 2005 / Senza categoria
Il sole di mezzanotte è uno stato mentale. In questo mondo il tempo perde significato. L’orologio non serve. Il giorno non finisce mai. I bambini corrono sui pattini a mezzanotte, in pieno sole, e i piccoli battelli a motore escono dal porto. Capannelli di persone sedute qua e là sulle rocce si godono una luce che non finisce mai.
Il sole di mezzanotte si incontra a nord del circolo polare artico. A Ilulissat, ad esempio, dal 25 maggio al 25 luglio il sole non tramonta mai e in questo periodo l’ora “normale” è come se non valesse.
Ventiquattro ore al giorno di luce: quella che un tempo era la notte è illuminata da una luce calda. Le lunghe ombre create dal sole basso sull’orizzonte trasformano la realtà in un sogno di bellezza soprannaturale.
L’aurora boreale è uno spettacolo altrettanto sorprendente. Lampi gialli, bianchi, verdi e rossi attraversano il cielo cupo in un fluire rapido e continuo, creando scenari di intensità e suggestione inimmaginabili.
L’aurora boreale è un fenomeno che si manifesta tutto l’anno in Groenlandia, ma può essere osservata solo quando il cielo è buio e senza nuvole. Le luci appaiono ad una altezza di circa cento chilometri ed hanno la forma di un drappo svolazzante o di raggi irradiati da un centro comune.
Il fenomeno è dovuto alle particelle caricate elettricamente rilasciate dal sole che, entrando nell’atmosfera terrestre, si distribuiscono lungo le linee dei campi magnetici. Quando le particelle incontrano le molecole dell’atmosfera producono fenomeni di luce i cui colori sono determinati dalla natura stessa delle molecole.
Nei pressi di Kangerlussuaq è installata una stazione scientifica della US National Science Foundation che ha lo scopo di studiare l’aurora boreale.
Il buio dell’inverno è la controparte del sole di mezzanotte ed è altrettanto affascinante. Per intere settimane il sole non sorge al di sopra dell’orizzonte. La terra è bianca di neve e il mare è gelato. Le stelle, la luna e l’aurora boreale sono le uniche candele necessarie per rischiarare la neve. Come in un sogno, il mondo si trasforma da reale a irreale e viceversa.
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20 Jun 2005 / Senza categoria
(oggi sono particolarmente bellicosa ;PPP)
sapendo che molti amano il bricolage o fai-da-te ed in questo mondo sempre più violento e irrazionale sentono la necessità di difendersi, condivido con voi queste semplici istruzioni, grazie alle quali potrete rendere più sicura la vostra famiglia e passare un pomeriggio piacevole rilassandovi a costruire la vostra Bomba Atomica personale.
un consiglio fatelo prima che lo faccia il vostro vicino, fatelo crepare di invidia vantandovene al bar.
INTRODUZIONE
Il progetto di cui ci occupiamo ora è la costruzione di un ordigno termonucleare in poche semplicissime fasi, alla portata di tutti.
E’ sufficiente una discreta manualità, molta buona volonta ed un po’ di entusiasmo.
Il costo del progetto si aggira tra i 5 e i 40 mila Euro, a seconda della potenza desiderata.
COSTRUZIONE
Per prima cosa occorre procurarsi circa 110 kg di plutonio per ordigni presso il vostro fornitore locale (vedi nota).
Non fate affidamento sulle vendite per corrispondenza o tramite internet di residuati bellici sovietici, sono solo scarti il meglio l’ha comprato Saddam.
Rapinare una centrale nucleare non è raccomandato perché la scomparsa di grandi quantità di plutonio tende ad innervosire gli ingegneri della centrale.
E’ preferibile contattare l’organizzazione terroristica locale. Ricordiamo che il plutonio, specialmente puro e raffinato è leggermente pericoloso, lavatevi perciò accuratamente le mani con sapone e acqua calda dopo averlo maneggiato.
Tenetelo fuori dalla portata dei bambini. Resti di polvere di plutonio residui della lavorazione sono un ottimo insetticida.
Per la consevazione del plutonio usate preferibilmente un contenitore di piombo, ma anche un vecchio barattolo metallico farà allo scopo.
Costruiamo adesso un contenitore metallico per alloggiare l’ordigno.
Molti oggetti comuni possono essere adattati per questo scopo come per esempio una buca per lettere, un baule o un’auto.
Sistemate il plutonio in due semisfere cave, distanti circa 4 cm.
Assicurate il tutto con della colla universale.
Procuratevi adesso circa 20 kg di esplosivo al plastico o di trinitrotoluene (TNT).
La gelignite è molto migliore ma meno malleabile.
Avvolgete il TNT intorno alle semisfere di cui sopra. Il TNT appare di colore grigio e se non fosse di vostro gradimento lo potrete sempre colorare con della pittura acrilica.
Racchiudete la struttura nel contenitore precedentemente preparato.
Usate una colla potente per assicurare stabilità al tutto e prevenire detonazioni accidentali provocate dalle vibrazioni.
Per detonare l’ordigno procuratevi un radiocomando per aereomodelli.
Con un piccolo sforzo fate in modo che il comando attivi un detonatore commerciale.
Questi detonatori possono essere acquistati al supermercato al reparto elettricità.
E’ consigliato l’uso dei “Blast-O-Mactic” perché venduti con vuoto a perdere.
Nascondete adesso il tutto dai bambini e dai vicini di casa.
Il garage non è raccomandato a cusa dell’alta umidità e della forte escursione termica.
Gli ordigni nucleari rischiano di esplodere spontaneamente in queste condizioni instabili.
In salotto o sotto il lavandino di cucina sarà l’ideale.
Adesso anche voi possedete un ordigno termonucleare. Oltre che per spettacoli pirotecnici lo potete anche usare per la difesa nazionale.
UN PO’ DI TEORIA
Ecco il principio di funzionamento: quando il TNT esplode comprime il plutonio in una massa critica. La massa critica produce una reazione a catena simile al gioco del domino.
La reazione a catena produce quasi istantaneamente una grande reazione termonucleare… e ci siamo: ecco 10 megatoni.
NOTA
Il Plutonio (Pu), numero atomico 94, è un elemento metallico radioattivo formato dal decadimento del Nettunio ed ha una struttura chimica simile all’Uranio, al Giovio e al Marzio. -
18 Jun 2005 / Senza categoria
NEW YORK – Eastman Kodak chiude un’epoca e annuncia che entro fine anno sospendera’ la produzione della carta per le foto in bianco e nero.
E’ facile intuire quale sarebbe stato il commento di un maestro della fotografia quale Henri Cartier-Bresson, scomparso la scorsa estate, ma e’ altrettanto facile capire quale sara’ la reazione degli appassionati di tutto il mondo di fronte alla decisione della multinazionale Usa, leader mondiale nel comparto fotografico. Troppo forte la concorrenza tecnologica e la diffusione delle nuove macchine digitali, ma e’ soprattutto l’esigenza di far quadrare i conti a spingere la societa’ di Rochester, nello Stato di New York, a terminare dopo oltre un secolo la produzione della carta per la stampa del bianco e nero, mentre continuera’ a realizzare le pellicole e gli additivi chimici per lo sviluppo sempre del bianco e nero.
Kodak ha registrato nel primo trimestre una perdita di 142 milioni di dollari a causa di una robusta flessione dei ricavi dalle vendite di film e dalle attivita’ di altri business chimici minori, scontando anche l’effetto della crescita del costo del lavoro. Ecco quindi la necessita’ di una sforbiciata ai settori ritenuti obsoleti con la chiusura degli stabilimenti brasiliani e con un impatto, quanto al taglio dell’occupazione, non ancora comunicato. Secondo la Kodak, la domanda di fotografie in bianco e nero, sulla base delle statistiche a disposizione, segna attualmente una contrazione annua del 25%. Nei piani della societa’, pero’, il personale dovrebbe diminuire nell’arco temporale dei tre anni tra le 12 e le 15mila unita’ entro il 2007, per attestarsi alle 50mila finali.
Il gruppo statunitense ha un nuovo amministratore delegato da poche settimane, subentrato a Dan Carp: si tratta di Antonio Perez, il manager che e’ stato l’anima del forte sviluppo della Hewlett-Packard, il colosso dei computer e delle stampanti, nel settore delle immagini e della stampa digitale.
Kodak ha finora puntato sui film e le pellicole tradizionali che da un lato hanno fatto la sua fortuna e permesso di creare la prima multinazionale al mondo della fotografia, ma che ora costituiscono un limite. Il riposizionamento, in altri termini, e’ l’unico modo per poter rilanciare le attivita’, puntando sul tecnologie applicate nella versione delle immagini digitali.
Allo stato, altri due colossi del settore, come la britannica Ilford Imaging e la tedesca Agfa Photo continuano peraltro a produrre carta fotografica per il bianco e nero: entrambe, pero’, sono finite in bancarotta.
Ilford e’ uscita dalle secche del default nel 2005, dopo il fallimento del 2004, grazie a un’operazione di management buy- out, Agfa ha dovuto portare i libri in tribunale appena lo scorso mese. Kodak e’ l’unica sopravvissuta delle tre grandi sorelle della foto, ma e’ costretta a chiudere un’epoca.
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14 Jun 2005 / Senza categoria
Sono sempre + delusa dal Paese in cui sono nata… Un paese nel quale è molto facile lamentarsi x strada… “no signora, ma lei non lo sa… Ieri sera quei disgraziati si sono aumentati lo stipendio un’altra volta…” “Ma guardi lì… E’ aumentato di nuovo….” “Bisognerebbe mandarli a lavorare sti tipi…” “La sinistra di una volta non c’è +….” “Questa destra…. Mica le sembra veramente una destra….” Incredibile!
Trovo incredibile il fatto che un popolo evoluto stia ancora a dar retta a 4 geni che dipingendosi 2 di destra e 2 di sinistra, continuano a dividere una popolazione ormai incoscientemente omogenea che non si rende conto di essere costantemente presa in giro… Sinistra o destra sono uguali negli intenti signori!!! Sono lì a fars i fatti loro, quando in realtà dovrebbero fare i nostri interessi!!!
Cmq, l’argomento era un’altro… Ci lamentiamo. Ci lamentiamo, facciamo scioperi x avere aumenti di stipendio (l’unica categoria che non ha scioperato in questi anni è quella cui appartengo io), facciamo girotondi sotto casa dei vari ministri x farci ascoltare + forte…. Insomma a parlare parliamo tanto, ma di fatti ormai nemmeno + zero, siamo a -247.16…. Quando ci sarebbe da impegnarsi in prima persona, sia nel piccolo, sia nel grande, “zot!” spariscono tutti. Guai a rischiare qlcs!!!! E’ qualcun’altro che lo deve fare x noi!! X esempio la Famiglia Agnelli, o Moratti, o chiunque altro, ma non noi… Noi sicuri e tranquilli tra 4 mura domestiche dobbiamo, come massimo rischio, accendere un mutuo x comprare un TV al plasma o un DVD… Quelli si che mandano avanti l’economia e migliorano la vita quotidiana… Poi, la TIVVU’ è un bene primario lo ha dichiarato anche lo Stato, ci serve, fa informazione…
Ci permettiamo di “inciuccare” un referendum x la paura che possa vincere il si, in barba alla democrazia che richiede un confronto elettorale maturo. Sottostiamo tranquillamente a campagne pro astensionismo che sarebbero punibili x legge con ammenda e reclusione da 6 mesi a 3 anni in quanto anticostituzionali, ma andiamo tutti convintamente pecoroni a votare quando si tratta di elezioni e ci permettiamo pure il lusso di esprimere un parere… Ma… Sono tutti uguali….
Ma ho parlato troppo e le mie parole sono finite al vento… C’è un offerta x un monitor LCD 15″ a 150€ sbrigatevi prima che finisca…
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01 Jun 2005 / Senza categoria
Prendetevi 1 minuto di tempo per leggere, e’ importante.
SPARGETE LA VOCE
Il prossimo giugno 2005 verra’ applicato il famoso decreto legge sul TFR (trattamento di fine rapporto=liquidazione) con il silenzio-assenso.
COSA VUOLE DIRE?
Significa che se non facciamo niente, il nostro TFR verra’ tolto dalla gestione delle nostre aziende ed assorbito in un fondo gestito dall’INPS comune a tutte le categorie.
Questo significa molte cose:
1- non rivedremo mai piu’ il capitale, ma solo un vitalizio a fine carriera di cui non si sa il valore
2- molti dei fondi che aderiscono sono in passivo: ad es. i piloti sono in passivo e percepiscono stipendi lordi annui intorno ai 250 milioni; questi fondi cosi’ “pesanti” in passivo non fanno altro che abbassare anche i nostri che magari non lo sono
3- se non si esprime volontariamente il diniego a questo trasferimento entro i sei mesi dall’approvazione del decreto, il 100% del TFR verra’ definitivamente perso ed incorporato nel fondo comune di cui sopra
4- chi lavora, ma anche chi e’ disoccupato, deve spedire la dichiarazione di non assenso: ad es. se 5 anni fa ho lavorato una stagione a raccogliere le pere e da allora non ho piu’ lavorato, se non spedisco la dichiarazione mi verra’ per sempre tolta la possibilita’ di riavere il mio TFR.
5- Se il mio TFR viene assorbito, non potro’ piu’ riaverlo neppure per motivi di salute o per la ristrutturazione o l’acquisto della casa, come invece avviene adesso
6- l’assenso o il diniego andra’ deciso prima di sapere quali saranno le condizioni di tale fondo, ergo: prima dateci tutti i vostri soldi, poi vi diciamo come ve li ridaremo!!
Fate attenzione perché i titolari delle societa’ per cui lavoriamo NON sono obbligati a comunicarci tutte queste cose. Il decreto sarà attuato il prossimo giugno 2005, come annunciato il 23 marzo 2005 dal ministro del Welfare Roberto Maroni.
Pertanto, se i tempi di pubblicazione del decreto sul silenzio/assenso saranno confermati, da giugno scatterà il termine dei sei mesi per esprimere la scelta sulla destinazione del Tfr. Dovrete pertanto esprimere il vostro eventuale diniego entro il prossimo dicembre 2005.
