• 27 Apr 2006 /  Senza categoria

    Confrontarsi è una delle attività primarie dell’uomo. 

    Senza il confronto non vi sarebbe comunicazione, relazione, società, identità.

     

    L’identità in quanto tale presuppone una relazione con l’altro. Anche qualora un individuo dialoghi tra sè, ha bisogno di creare dentro se stesso un interlocutore “altro” da sè. 

    A livello scientifico e filosofico, un “punto” nel vuoto infinito non esisterebbe in quanto tale se non avesse il contraltare di un altro punto che ne motiva le differenze, distanze, misurazioni.

    Dunque condizione dell’esistenza stessa è il confronto.

    La Realtà è un diamante dalle mille sfaccettature, ognuno può vederne una, ma è attraverso il confronto/incontro con i punti di vista degli altri che l’Uomo si rappacifica maggiormente con la Realtà stessa, vivendola in maniera meno conflittuale.

    Nelle società, come nei piccoli gruppi, la convivenza richiede intelligenza, curiosità, disponibilità ma soprattutto conoscenza.

     

    La conoscenza è confronto.

     

    Senza confronto non vi è conoscenza.

     

    Ma “la conoscenza è sofferenza”, allora il confronto è sofferenza. Ogni processo di apprendimento, e quindi di confronto, è doloroso, poiché va a scardinare i punti fermi, le sicurezze, che l’Uomo si è creato nel tempo. 

     

    Quotidianamente l’affermazione della propria individualità confligge con il diritto degli altri: il dialogo diventa monologo, il confronto scontro.

     

    La guerra non è forse il brutale stop al confronto con l’altro? 

     

    La domanda retorica “il confronto è conflitto?” vuole essere lo stimolo che annulla le distanze tra due termini così diversi ed opposti.

     

    E’ davvero così grande per ognuno di noi la distanza tra confronto e conflitto? Quanto tempo intercorre nel trasformare un dialogo in discussione?

     

    In Oriente l’importante concetto della relazione (e dell’Armonia) fra le cose viene sintetizzato nel famoso simbolo dello YIN e dello YANG, due masse di energia “bianca” e “nera” che si rincorrono incessantemente, ognuna delle quali si caratterizza vicendevolmente denominando così l’Essere. 

     

    E’ certamente vero che il confronto è vita ed è un percorso che ciascuno sperimenta iniziando la propria esistenza in un ambiente liquido, per poi passare al contatto con la terra, respirare per la prima volta l’aria, avere relazione con ambienti pericolosi e difficili come il fuoco e il vuoto. 

     

    Affrontando il confronto con l’ambiente il bambino conosce anche “l’altro”.

     

    Gli adulti genitori fino a questo punto sono l’altro e rappresentano la guida e la sicurezza diventando il tramite per instaurare rapporti positivi anche con l’estraneo.

     

    Per poter crescere veramente, diventa però necessario costruire esperienze proprie ed imparare a relazionarsi, confrontandosi senza l’aiuto esterno.

     

    Non è sempre facile e così ci costruiamo corazze e protezioni ma l’impressione dell’altro è forse peggio dei nostri timori e la paura ci porta ad allontanarlo.

     

    Dominati dall’irrazionalità ma desiderando scoprire, conoscere, crescere diventa necessario annullare le emozioni negative, costruendo così un confronto positivo che partendo dall’altro riuscirà a definire la propria identità. 

     

    Il percorso dell’allestimento suggerisce il parallelismo tra lo sviluppo del bambino, guidato dal genitore, e lo sviluppo dell’allievo nella tradizione marziale orientale.

     

    Allievo che seguendo il percorso del proprio Maestro-Sensei, colui che ha camminato prima sul sentiero, sarà invitato a confrontarsi con i propri limiti, le proprie paure sia rispetto all’ambiente, sia utilizzando lo strumento del combattimento ritualizzato per giungere attraverso allo scontro ad un più profondo incontro con se stesso e con l’altro, ridefinendo così continuamente la propria identità. 

     

    E’ questo continuo dinamismo, questa assenza di sicurezze certe, questo bisogno di continua ricerca che fa del bambino un guerriero e del guerriero un Uomo con lo spirito curioso, limpido ed indomito del bambino. 

     

    Buon Cammino

    La Scuola dello Spirito del Salice -Yoshin Ryu-

     

  • 21 Apr 2006 /  Senza categoria

    Stamattina al telegiornale (mentre mi stavo infilando la maglietta) ho sentito distintamente il Cardinal Martini dire che i preservativi, se pensati in realzione all’AIDS, sono il male minore.

     

    Cioè ci volevano almeno 30 nni perché la Chiesa ammettesse che malattie trasmissibili per via sessuale sono pericolose per l’esistenza della vita umana sulla terra tanto quanto il non riprodursi.

  • 19 Apr 2006 /  Senza categoria

    “…Non prenderla come un’invadenza, ti lascio il cell perchè non sono quasi mai on line…mi basta un sms ok? ciao e spero di conoscerti xxxxxxxxx”

     

    Non la prendo come un’invadenza, solo non vi aspettate che chiami o che ti mandi sms.

     

    Ma perché non cercate di capire?!?!? insomma… Ricapitoliamo dal MIO punto di vista, così forse chiarisco un pochino le idee…

     

    Un tizio qualunque al di là di uno schermo mi scrive un paio di frasi carine e poi mi lascia un numero di cellulare nel post con la scusa (presunta vera) che non è quasi mai on line (non capita solo una volta e non capita solo a me).
    Cosa si aspetta? Come minimo un sms.
    Perché? BOH?! Forse vorrà che ci si incontri, forse semplicemente per amicizia (ok, sono un’idealista…Cambiamo un pochino il pensiero), forse mi trova carina e vorrebbe conoscermi per vedere come sono, se sono anche simpatica o altro (questa suona quasi come un’orizzontalizzazione della faccenda….). No perché se volesse conoscermi solo per amicizia scasserebbe l’anima perché a Torino si organizzi qualcosa in modo da partecipare e conoscerci.

     

    Ok, pure stavolta gli passo il numero del mio ragazzo (naturalmente previa sua approvazione… ;PPP)

     

    P.S.: per il tipo del post, l’ho presa come uno spunto di discussione.

  • 19 Apr 2006 /  Senza categoria

    ….Ma come sarebbe bello avere un pen drive che si gonfia man mano che si immettono i dati, o un telefono che somiglia ad un callaout, un cellulare che ti permette di giocae al 15, un bracciale che telecomanda la tivvù… Questo ed altro (forse non molto reale) cliccando qui

  • 13 Apr 2006 /  Senza categoria

    Scorpione,
    Vivrai questa fase con grande intensita’ ed euforia [sono settimane che dormo nulla per lavoro, sai che euforia...], un evento lieto [no ti prego no! O almeno non ora...], lungamente atteso [Vuoi vedere che mi danno un'aumento?!?!?!?], ti rassicurera’ e ti rendera’ brillante. In ambito lavorativo [AAAAAAHMBé... l'ambito lavorativo è qui e allora che ci fa la notizia del lieto evento dillà????], sarai concreta e pratica. In ambito affettivo, fai attenzione ai tuoi passi [Primo comandamento del PRG: SEMPRE spalle al muro...].

     

    Eeeehhhhh se non ci fossero gli oroscopi….

     

     

    Non capisco come certa gente possa dipendere da ciò.

  • 12 Apr 2006 /  Senza categoria

    C’è davvero bisogno di essere DI SINISTRA? di DESTRA? COMUNISTA? CATTOLICO? LAICO? FASCISTA? OPPORTUNISTA? QUALUNQUISTA?

     

    Non possono esistere persone hce hanno buone idee, buone azioni, senza essere etichettati?

     

     

  • 10 Apr 2006 /  Senza categoria

    Giochino…