• 30 Nov 2006 /  Senza categoria

    Fotografie di Maurizio Briatta
    Le sue fotografie sono rappresentazioni volontarie, fortemente volute e vissute, di parti, sezioni scelte di realtà. E se nella “scelta” del tema, di questo tema poi, ci può essere un’ipotesi “documentaria”, nella prassi fotografica (per non parlare dell’estetica sottesa) la rappresentazione prende il sopravvento sulla testimonianza, senza però perderla mai di vista.

    Dove: Libreria Agorà – TORINO
    Quando: da mercoledì 8 novembre 2006 a sabato 30 dicembre 2006
    Orario: 9.30-19.00 – lunedì 15.30-19.00 – Chiuso domenica
    Prezzo: gratuito
    Pubblico: tutti
    Calendario completo dell’evento

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  • 30 Nov 2006 /  Senza categoria

    La Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo espone in anteprima alcune opere acquisite per il Museo d’Arte Orientale (MAO).

     

    Dove e quando: Palazzo Bricherasio TORINO
    da giovedì 30 novembre 2006 a mercoledì 20 dicembre 2006 – 9.30-19.30 – lunedì 14.30-19.30 – giovedì e sabato 9.30-22.30
    Prezzo: intero 7,00 Euro – gruppi e convenzioni 6,00 Euro – ridotto 5,00 Euro – bambini (6-14 anni) 3,50 Euro
    Contatti: tel. (+39) 0115711811
    Pubblico: tutti
    Calendario completo dell’evento

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  • 29 Nov 2006 /  Senza categoria

    Non so se qualcuno di voi se ne è accorto, ma ormai i mezzi pubblici scioperano REGOLARMENTE l’ultimo venerdì del mese.

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  • 28 Nov 2006 /  Senza categoria

    Dove: Pazza San Carlo
    Quando: da martedì 7 novembre 2006 a giovedì 21 dicembre 2006
    Orario: 24 ore
    Prezzo: Gratuito
    Pubblico: tutti
    Sito web
    Calendario completo dell’evento

     

    L’espressività umana in 80 scatti

     

    La Città di Torino insieme alla Fondazione Torino Musei e in collaborazione con Torino Capitale Mondiale del Libro – nell’ambito alla nomina di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma da parte dell’ Unesco – presentano nella centralissima Piazza San Carlo una mostra fotografica “a cielo aperto” sull’espressività umana.
    La mostra è sostenuta da Intesa Private Banking spa, CAAM SGR, CAAM Alternative Investments.
    Nel corso di un trentennio di viaggi nel mondo, soprattutto in Asia, Africa e Europa, Gianni e Tiziana Baldizzone hanno “fissato” con il loro obiettivo migliaia di figure umane, prendendo coscienza della bellezza, della diversità e della straordinaria capacità espressiva del corpo.
    Osservare il viso e i gesti dell’uomo è iniziarsi a un linguaggio che – a differenza di quello articolato costretto entro i limiti di un numero convenzionalmente ristretto di fonemi e, in ogni caso, del vocabolario – ha infinite sfumature.
    Il loro concetto di fotografia obbedisce ad un’etica: dividere il tempo con le persone e cominciare a scattare solo quando sentono di aver stabilito un’intesa e un rapporto di complicità. E lo scatto rivela cosa ha voluto dire essere stati lì, in quel preciso momento, con quell’uomo o quella donna.
    Guardare con l’obiettivo dentro un viso o uno sguardo è cercare di capire: e capire è il minimo per compensare l’intrusione in uno stato d’animo altrui.
    Questa esposizione, insieme al libro che l’accompagna, può servire da guida nel labirinto dei segni che il corpo emana, rivelatori di pensieri ed emozioni, e dei segni che il corpo porta su di sé, rivelatori di identità o appartenenza; segni impressi dalla mano dell’uomo, dal tempo o dalla vita stessa e testimoni delle trasformazioni del corpo per cultura o oltre la cultura.
    In un faccia a faccia tra diverse civiltà, le foto mostrano l’espressività umana nelle sue diverse manifestazioni, dalla gestualità ai segni corporali: provvisori – come pitture, acconciature, gioielli – o permanenti – come tatuaggi, scarificazioni, cicatrici – scritti o scolpiti sulla pelle.
    Fotografi erranti, costretti al ruolo di eterni stranieri, Gianni e Tiziana hanno imparato a misurare l’importanza di uno sguardo, di un gesto o di un sorriso, idioma universale che, compreso ovunque, annulla d’incanto la maledizione di Babele. Un’esposizione per lanciare, attraverso il linguaggio comune dell’espressività fisica, un messaggio di unità, rispetto e salvaguardia delle reciproche diversità che caratterizzano, come ogni specie, anche quella umana.

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  • 28 Nov 2006 /  Senza categoria

    Museo Civico d’Arte Antica di Torinohttp://www.torinocultura.it/pls/portal/docs/PAGE/TORINOCULTURASTATICHE/TOCULT2004V1/imgs Dopo la riapertura parziale straordinaria del 2005, Palazzo Madama riapre definitivamente al pubblico con un allestimento rinnovato.
    La visita si snoda attraverso 35 sale e comincia idealmente dal piano del fossato con il Lapidario Medioevale, prosegue al piano terra con le collezioni di Gotico e Rinascimento e al piano nobile con un’ampia selezione di opere di età Barocca; all’ultimo piano, in corrispondenza delle merlature, le raccolte di arte applicata (ceramiche, oreficerie, avori, vetri, tessuti).
    In una delle torri quattrocentesche del castello, la Torre Tesori, saranno esposte le opere più preziose e rappresentative del museo.
     Le mura di Palazzo Madama riassumono le principali tappe della storia di Torino.
    Sorge sull’antica porta di accesso al castrum romano del I secolo a.C., la Porta Decumana, costituita da due grandi torri di dodici lati.

     Nel corso del medioevo diventa la fortezza dei principi d’Acaia, ramo laterale dei Savoia, e all’inizio del Quattrocento Ludovico d’Acaia la trasforma in vero e proprio castello, costruendo due nuove torri, scale di collegamento tra i vari piani, e un cortile porticato.
    Nei primi anni del Seicento il castello diviene residenza di Cristina di Francia, prima Madama Reale, e viene aggiunta una nuova facciata e la copertura del cortile interno che permette la realizzazione di un ampio salone di rappresentanza.
    Nel 1675 vi risiede Maria Giovanna Battista di Savoia–Nemours, seconda Madama Reale, che rimodella l’appartamento del Piano Nobile e affida a Filippo Juvarra la costruzione dell’atrio con doppio scalone.
    Nel 1848 si tiene la seduta inaugurale del Senato del Regno, che sancisce l’impegno dei Savoia nel processo di unificazione dell’Italia.
    Dal 1934 è sede del Museo Civico d’Arte Antica di Torino

     

    Maggiorni info

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  • 28 Nov 2006 /  Senza categoria

      Aumentano lentamente gli spettatori verso canali satellite (ANSA) – ROMA, 27 NOV – Ad una settimana dalla fine della garanzia televisiva autunno-inverno, Rai batte (di poco) Mediaset ma non hanno troppo di che vantarsi. Al di la’ dei dati, c’e’ da sottolineare l’emorragia di ascolti in generale. Fuga dalla tv generalista verso i canali satellitari: un 2% circa, dunque una cifra ancora non preoccupante ma che in tendenza da’ segnali interessanti per il futuro, anche se assolutamente in linea con quanto accade da anni, ad esempio, negli Stati Uniti.

     

    Chissà come mai….

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  • 28 Nov 2006 /  Senza categoria

    OOOHHH!!! Ecco! Ecco! Ecco! Mi mancava.

     

    Nell’elenco ciclico delle notizie giornalistiche scommettiamo che tra al massimo una settimana i tiggì cominceranno a parlare di mega influenze e paura generale di pandemia??

     

    Dopo toccherà al famosissimo “FREDDO DA RECORD!”, sono solo indecisa se quest ultimo verrà citato prima o dopo la crisi delle vendite a Natale a causa della recessione (e naturalmente della finanziaria) e il conseguente periodo di saldi o no. Dura la gara…

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  • 28 Nov 2006 /  Senza categoria


    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_2050079232.html

     

    LITTIZZETTO PRESENTA ‘RIVERGINATION’, FOLLA DI FAN

     

    ROMA – “Faccio tanti auguri a Berlusconi, vedendo le immagini del suo malore in tv mi sono spaventata. L’unica cosa strana è che tutti quando svengono impallidiscono, lui invece era talmente truccato che non si è vista la differenza”. E’ stata una delle poche battute legate all’attualità offerta da Luciana Littizzetto durante la presentazione a Roma nella libreria Mondadori, a due passi da Fontana di Trevi, del suo nuovo libro,’Rivergination’ (Mondadori).

    Ad affiancarla, come ‘moderatore’ d’eccezione, l’amico Fiorello. “Io e Luciana siamo grandi amici, ogni volta che vado a Torino non mi fa mancare nulla” ha esordito il conduttore di ‘Viva RadioDue’ -. Questa qua è una donna intelligente, fior fior di entertainer vorrebbero averla al proprio fianco, ma finora c’é riuscito solo Fabio”. Davanti a 300 persone, molte già con il saggio dell’attrice in mano, il presentatore nei venti minuti di divertente botta e risposta con la Littizzetto, ha adottato uno stile rigorosamente ‘politically correct’ bloccando ogni accenno della collega a temi legati alla cronaca. “Mi hanno fatto diventare saggio, vedendo che anche quando non dici niente sei dappertutto” ha commentato, dribblando la domanda sulla satira di uno dei tanti giornalisti presenti: “Padre Georg? Non c’ero e se c’ero dormivo”.

    Meno ‘prudente’ l’attrice, che sabato parteciperà alla puntata di Che tempo che fa’ con Adriano Celentano: “Ci pensi se io e te facessimo una trasmissione insieme? – ha chiesto al ‘compagno di banco’ -. Ci chiuderebbero dopo mezza puntata” ha commentato.

    Tante le battute legate ai temi del libro, che Fiorello non ha ancora letto. “Certo, non sapendo leggere…”, ha incalzato l’attrice. Tra gli argomenti toccati, l’operazione con cui le donne negli Stati Uniti ritornano vergini (che dà il titolo al saggio), la differenza tra i vari tipi di mutande maschili e la notizia di un preservativo con musica incorporata (”Anche se non ho capito dove si mettono le casse” ha commentato l’attrice). “Pensi che regalerai ‘Rivergination’ a Eminems (il soprannome con cui la Littizzaetto chiama il Cardinale Ruini)?” Le ha chiesto Fiorello. “No, non è il caso, anche perché lui non mi chiama mai” ha risposto Luciana Littizzetto. Alle 19:00 in punto spazio al pubblico diligentemente in coda per un autografo sulla propria copia del volume: “Torno da mia figlia – ha annunciato Fiorello, congedandosi – ormai per cercare di farla addormentare gli ho cantato tutte le canzoni anni ‘80 che conoscevo, ma l’unica che funziona è una della tradizione romana ‘ Ciumachella de Trastevere’. Come la sente, crolla”. 

     

     

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  • 27 Nov 2006 /  Senza categoria

    C’avemo stro vizio che a Natale volemo ‘ndà a casa e ‘n ce lo toijemo mai!

     

    Quest’anno però la mia ditta se n’è inventata una bbella bella, ma proprio bella: il rimbalzo.

     

    Funziona così:

     

    1 – Compilare foglietto ferie
    2 – Chiedere ai direttori tecnici se potrebbe essere catastrofica la propria assenza nel periodo scelto dalle ferie (mi raccomando chiederlo con tutti e due presenti che così non si possono spalleggiare e si risparmia tempo)
    3 – I direttori tecnici ti rimbalzano sul responsabile ufficioso di commessa
    4 – Andare dal responsabile ufficioso di commessa (un tuo collega) per chiedere lumi in merito all’eventualità di pote andare in ferie
    5 – Il responsabile ufficioso di commessa ti rimbalza sul responsabile ufficiale di commessa
    6 - Andare dal responsabile ufficiale di commessa per chiedere lumi in merito all’eventualità di pote andare in ferie e lui, dopo aver riconsultato tutte le figure sopra elencate, risponderà in merito alle feire
    7 – Se non ti è passata la voglia di andare in ferie forse riesci

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  • 27 Nov 2006 /  Senza categoria

    Lui si è addormentato soldato sul campo di battaglia e si è svegliato in un lagher senza sapere né precisamente come fosse diventato soldato né tantomeno come fosse arrivato dentro il lagher, fatto sta che era lì e lì con lui c’erano anche la sua umanità e la sua acuta ed ironica capacità di osservare il mondo.

     

     

    Un libro che, secondo me, vale la pena veramente leggere. Anche se ogni volta che si pensa a guareschi vengono in mente i volti di Gino Cervi e di Fernandel, vale la pena cercare di scoprire il mondo dei libri e dei racconti di Guareschi che, a dispetto di film alle volte un po’ leggeri e divertenti, mostrano una profondità e un’umanità che tocca l’anima

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