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LITTIZZETTO PRESENTA ‘RIVERGINATION’, FOLLA DI FAN
ROMA – “Faccio tanti auguri a Berlusconi, vedendo le immagini del suo malore in tv mi sono spaventata. L’unica cosa strana è che tutti quando svengono impallidiscono, lui invece era talmente truccato che non si è vista la differenza”. E’ stata una delle poche battute legate all’attualità offerta da Luciana Littizzetto durante la presentazione a Roma nella libreria Mondadori, a due passi da Fontana di Trevi, del suo nuovo libro,’Rivergination’ (Mondadori).
Ad affiancarla, come ‘moderatore’ d’eccezione, l’amico Fiorello. “Io e Luciana siamo grandi amici, ogni volta che vado a Torino non mi fa mancare nulla” ha esordito il conduttore di ‘Viva RadioDue’ -. Questa qua è una donna intelligente, fior fior di entertainer vorrebbero averla al proprio fianco, ma finora c’é riuscito solo Fabio”. Davanti a 300 persone, molte già con il saggio dell’attrice in mano, il presentatore nei venti minuti di divertente botta e risposta con la Littizzetto, ha adottato uno stile rigorosamente ‘politically correct’ bloccando ogni accenno della collega a temi legati alla cronaca. “Mi hanno fatto diventare saggio, vedendo che anche quando non dici niente sei dappertutto” ha commentato, dribblando la domanda sulla satira di uno dei tanti giornalisti presenti: “Padre Georg? Non c’ero e se c’ero dormivo”.
Meno ‘prudente’ l’attrice, che sabato parteciperà alla puntata di Che tempo che fa’ con Adriano Celentano: “Ci pensi se io e te facessimo una trasmissione insieme? – ha chiesto al ‘compagno di banco’ -. Ci chiuderebbero dopo mezza puntata” ha commentato.
Tante le battute legate ai temi del libro, che Fiorello non ha ancora letto. “Certo, non sapendo leggere…”, ha incalzato l’attrice. Tra gli argomenti toccati, l’operazione con cui le donne negli Stati Uniti ritornano vergini (che dà il titolo al saggio), la differenza tra i vari tipi di mutande maschili e la notizia di un preservativo con musica incorporata (”Anche se non ho capito dove si mettono le casse” ha commentato l’attrice). “Pensi che regalerai ‘Rivergination’ a Eminems (il soprannome con cui la Littizzaetto chiama il Cardinale Ruini)?” Le ha chiesto Fiorello. “No, non è il caso, anche perché lui non mi chiama mai” ha risposto Luciana Littizzetto. Alle 19:00 in punto spazio al pubblico diligentemente in coda per un autografo sulla propria copia del volume: “Torno da mia figlia – ha annunciato Fiorello, congedandosi – ormai per cercare di farla addormentare gli ho cantato tutte le canzoni anni ‘80 che conoscevo, ma l’unica che funziona è una della tradizione romana ‘ Ciumachella de Trastevere’. Come la sente, crolla”.