E’ una canzone strana per me, ogni volta che la incrocio non posso fare altro, mi fermo e la ascolto.

E’ una canzone strana per me, ogni volta che la incrocio non posso fare altro, mi fermo e la ascolto.

Tags: imagine, john lennon, musica
Stamattina a Play radio ho sentito questa notizia che riporto presa da Reuters:
Polonia contro Teletubbies “gay”, Ue difende libertà di stampamartedì,
29 maggio 2007 3.17 
BRUXELLES (Reuters) – La Commissione europea ha nuovamente sottolineato oggi l’importanza della libertà di stampa pronunciandosi su un’inchiesta che le autorità polacche intenderebbero svolgere sui Teletubbies, la fortunata serie per bambini ora accusata di promuovere l’omosessualità.
La decisione della garante polacca per diritti dei bambini, Ewa Sowinka, sembra solo l’ultima mossa in ordine di tempo del governo conservatore polacco contro quella che definisce propaganda omosessuale, sebbene il presidente dell’assemblea parlamentare polacca, vicino allo stesso esecutivo, abbia invitato Sowinka a fare attenzione a non trasformare il suo dipartimento in “una roba da ridere”.
In alcune dichiarazioni pubblicate ieri, Sowinka ha annunciato che chiederà agli psicologi di valutare se Twinky Winky e altri personaggi della serie tv, prodotta dalla Bbc e trasmessa in tutto il mondo, promuovano l’omosessualità.
Alla richiesta di qual è la posizione della Commissione europea sull’iniziativa polacca, il portavoce per la società dell’informazione e per l’audiovisivo dell’esecutivo Ue ha risposto: “La Commissione crede nella libertà di stampa”.
La Polonia, che è entrata nell’Unione europea nel 2004, si è attirata critiche nella Ue e da parte dei gruppi per i diritti civili per iniziative che sembrano disciminare gli omosessuali.
Il ministro dell’Educazione Roman Giertych ha proposto una legge che impone il licenziamento degli insegnanti che promuovo “uno stile di vita omosessuale” e che vieta il “fermento omosessuale” nelle scuole.

Tags: governo, polonia, teletubbies
Mi fanno morire dal ridere!
Quale che sia l’argomento si comincia con la danza de “…Il comunismo ha fatto questo…” poi arriva il controcanto che suona come “…LA destra, ha fatto quest’altro…” E così andando si risale fino al Paleolitico sempre senza epiteti, ma insultando e minacciando con toni da guerra chiunque sia discorde e continuando imperterriti ad ignorare l’argomento che dovrebbe essere il filo conduttore della discussione e insultandosi a vicenda.
Risultato?
I provocatori ridono a crepapelle e i provocati si sentono presi per i fondelli, ma dell’argomento si è discusso zero.
Se per sbaglio qualcuno tenta di mettere fine all’eterno “conflitto” con le cattive in automatico se è donna è una poveretta isterica, se è uomo… Boh? Sarà impotente. ;DDD

Ma abbiamo così tanta fame del dolore altrui?
Leggevo i titoli del Corriere della sera nella sezione cronaca e quello su Lady Diana ha attirato la mia attenzione. Sembra che la BBC trasmetterà le immagini degl iultimi istanti della sua vita. Quelle in cui agonizzava.
Ma noi spettatori siamo davvero degli sciacalli? A tal punto che dei ragazzi in un istituto ferrarese sembra abbiano violentato un loro compagno di scuola quindicenne solo per avere immagini da pubblicare in internet.
Tags: bisogno di apparire, internet, sciacalli, tv
Prima di postare l’articolo faccio una premessa. Io detesto il gay pride, ma non perché abbia qualcosa contro i gay, per me chiunque può fare ciò che vuole di se stesso purché non leda il prossimo, ma solo perché non sopporto tutta questa necessità di esibizione che hanno, tutta questa conclamazione, capisco l’orgoglio di essere gay, ma non è che c’è bisogno che me lo urlino in faccia. Va bene siete gay, ok, daccordo, non ci vedo né infamia, né lode, solo il fatto che si è gay.
Tra l’altro (siccome non ho il tempo né la voglia di star qui a far da poliziotta nel blog) ci terrei che i commenti mantengano un tono civile.
Gay pride Russia: radicali e Luxuria aggrediti
Picchiati da nazionalisti durante la manifestazione organizzata a Mosca in favore del gay pride. I radicali fermati dalla polizia
MOSCA – Durante la manifestazione organizzata a Mosca in favore del gay pride «un gruppo di nazionalisti» ha «picchiato violentemente i radicali».
Lo ha reso noto il partito radicale, che ha specificato come «subito dopo c’è stato l’intervento della polizia che anzichè difendere le persone aggredite ha provveduto ad arrestare l’europarlamentare Marco Cappato e il funzionario del gruppo dei Liberali al Parlamento europeo e militante dei Radicali, Ottavio Marzocchi» I due sono stati rilasciati poche ore dopo. L’accusa formale di «aver attraversato la strada dove non si poteva» è stata respinta da Cappato, che ha spiegato: «Ho dichiarato che stavo difendendo un amico aggredito e non tutelato dalle forze dell’ordine».
Tags: aggressioni, gay pride, manifestazione, russia
… Arrendersi mai!
Dare sempre il massimo senza mai fermarsi fino alla fine. Fare esplodere tutta la propria forza, la propria rabbia, la propria disperazione e il dolore, tutto per vincere in maniera leale e anche se si perde, farlo consapevoli di aver dato tutto.
Tags: arrendersi, combattere, mai, perdere, vincere
Essì!!!
Hanno inventato i preservativi musicali.
Che io mi ricordi, sia che si facesse in macchina, sia che si facesse in casa, si cercava comunque di non far partecipare alla propria gioia l’intero paese, ma ora questa meravigliosa invenzione di cui sentivo profondamente la mancanza, è decisa a rivoluzionare il concetto di fare sesso accompagnando la performance con musica che, più ci si ad da fare e più è ad alto volume.
A parte domandarmi che musica sarà (perché sarebbe ridicolo che mentre lo fai si sargano nell’aere le note diella sigla dell’Ape Maya oppure un trionfalissimo inno dell’Aida), mi domando da dove possa mai uscire la musica?
Posto l’articolo dal Corriere della Sera
La trovata di uno scienziato ucraino in produzione in Gran Bretagna
Arriva il preservativo che suona
Nel momento clou partono le canzoni da Come together dei Beatles a (I can’t get no) Satisfaction dei Rolling Stones
Un preservativo musicale che si mette a suonare nel momento clou. E mica brani qualsiasi: sono pezzi in tema tipo Come together dei Beatles, (I can’t get no) Satisfaction dei Rolling Stones e In too deep dei Genesis. Non è il sogno proibito di qualcuno a caccia di nuovi stimoli per dare il meglio, ma la trovata, vera-reale, di uno scienziato ucraino un po’ pazzo, Grigoriy Chausovskiy. Il marchingegno è semplice: nel condom sono inseriti tanti piccoli sensori collegati a un dispositivo che trasmette la musica. Una decina le canzoni in memoria: la scelta del pezzo suonato varia a seconda della posizione.
A quanti temono che la trovata sia rischiosa per la salute, Chausovskiy assicura: «Non esiste nessun pericolo di essere fulminati, la carica elettrica del profilattico musicale è minima» . Lo scienziato ha già preso accordi con un imprenditore per esportare i condom musicali in Gran Bretagna: il suo costo sarà solo del 20 per cento superiore a quello dei comuni preservativo. 03 ottobre 2006
Tags: musica, preservativi, sesso, sorridere
HO FAME!!!
Sono tornata a casa dall’ufficio e sono le 22 e qualcosa e ho una fame da brontosauro. A quest’ora (non avendo tirato fuori nulla dal freezer e avendo finito i generi di sussistenza di emergenza per troppe serate in ufficio) decido di mangiare la frutta. Pompelmo, nespole e una mela. Apro un cassetto, prendo il coltello, apro uno stipite e in alto vedo la scatola dei grissini e penso “se ne aggiungessi qualcuno, massì va, me ne mangio un paio”, mi allungo e tiro giù la scatola dei grissini che se è lì (a rigor di logica) non può essere vuota e invece no! Aria fritta c’è dentro!!!
Perché una scatola vuota si trova nello stipite invece che in pattumiera? Perché la mia meravigliosa metà in un gesto di alzaimer fulmineo, invece di buttarla in pattumiera (che si trovava esattamente dietro di lui) l’ha messa VUOTA nello stipite.
E’ sempre così, non si sfugge. Gli uomini sembrano essere allergici alla pattumiera e ci si ritrova con gli stipiti e i frigoriferi pieni di incarti vuoti, ma perché???
C’è un senso?
(blog semiserio e quasi femminista ;DDD)
Tags: allergia, pattumiera, uomini
Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché queste le chiamano sedie ergonomiche.
(almeno la mia) ha lo schienale che rimane di un dritto rigido da paura, la seduta piatta e caldissima che se andassi a lavorare in Antartide il mio sedere sarebbe a 20° e il resto congelato, Le rotelle che pivottano anche se non vuoi e al minimo spostamento d’aria ti rittrovi fuori dalla porta se non tieni in tensione le gambe per bloccarle.
E’ pazzesco. Avevo una vecchia sedia tutta rotta che era un amore, da quando me l’hanno coambiata con questa ho un mal di schiena che la metà basta.