• 29 Apr 2008 /  Senza categoria

    Autocad non è nato con i testi multilinea e si nota. Si nota perché ha una trattazione dei testi a livello di database interno abbastanza terribile, ma va bene. Ci sono e si possono usare, ma si debbono usare bene.

    Ovviamente la modifica del contenuto di un testo multilinea si fa dall’editor del testo, ma pregherei i fruitori di autocad (almeno fino alla versione 2006, per le successive non ho notizia) di evitare di modificare il font, il colore, l’altezza del testo e lo stile dall’interno dell’editor visto che questa operazione rende poi impossibile ogni modifica delle caratteristiche sopracitate del testo in questione dall’esterno ovvero dalla finestra delle proprietà, rendendo così impossibile una rapida modifica globale “dell’ulim’ora” nel caso ce ne fosse bisogno.

    Tra gli utilizzi beceri dei testi meritano una menzione a parte e d’onore coloro i quali, “cresciuti” con autocad partendo dal 10 o dal 12, sembrano non aver accettato pienamente l’esistenza del testo multilinea (presente sin dalla relais 14 anno 1997)  e continuano ad utilizzare silgole righe di testo che copiano una sotto l’atra fino a creare la lunghezza di testo desiderato. Spettacolari lunghe frasi di note contenenti almeno una ventina di single righe di testo, staccate e allineate alla mò di “costiera amalfitana” provocanti quella leggera nausea da ripetizione di curve in macchina.

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  • 29 Apr 2008 /  Senza categoria

    Che cos’è?

    E’ quel comando che permette di decidere la scala di visualizzazione dei tratteggi (sia delle linee, sia dei retini) presenti nel disegno.

    LTscale agisce a livello globale e assegna a tutto il disegno una scala di visualizzazione valida per il modello. PSLTscale agisce come un moltiplicatore dell’LTscale ed ha validità solo all’interno dello spazio carta.

    Accanto a queste die grandi variabili (o procedure che dir si voglia) esiste anche la possibilità di modificare a livello partilocare la scala tipo linea di un singolo retino o di una singola linea dalla finestra delle proprietà. Personalmente io consiglio sempre di mantenere un’aderenza al constrollo globale in modo che se ci si rende conto che qualcosa sulla carta stampata non funziona come vorremmo, possiamo rapidamente modificarla senza dover correre ai ripari in maniera puntuale e dispersiva.

    Normalmente, se si lavora con una scala fissa nel modello e “variabile” nelle finestre di layout si dovrebbe tendere a fissare l’LTscale del disegno in base alla scala di stampa.

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  • 28 Apr 2008 /  Senza categoria

    Sento una necessità impellente, un po’ come quando ti scappa la pipì e non puoi più trattenerla, ma, ahimé, di bagni nemmeno l’ombra nel raggio di un chilometro.

    Sento la necessità di fornire una spiegazione di Autocad all’universo intero perché non ne posso più di stagisti che arrivano qui a lavorare dai corsi di Autocad e di autocad non ne sanno nulla.

    E’ una spiegazione che tratta dell’origine di un disegno, per gli amici definito lo “zero zero”, ovvero il punto in cui si incrociano i tre assi cartesiani in relazione ai quali si disegnerà.

    Quando si realizza un disegno di qualsiasi genere l’origine del disegno è il primissimo elemento che va considerato e non lo si deve piegare al proprio volere usando il comando “BASE” dopo aver realizzato tutta la tavola, ma bisogna accettare il fatto che essa è sita nel punto avente coordinate assolute 0,0,0 ovvero x=0, y=0, z=0 e in NESSUN ALTRO POSTO DEL DISEGNO!

    Bisogna avere cura di scegliere un punto (nel caso in cui si disegni un fabbricato a più piani) all’interno del disegno facente parte di un progetto complesso, che sia comodo per relativizzare ad esso tutte le sovrapposizioni future dei piani e degli impianti realizzati su di essi e non un punto a capocchia perché ci piace, cistà più simpatico od antipatico. I punti non raccontano le barzellette e nemmeno pagano la tangente sono tutti punti uguali tranne l’origine che è un punto comodo.

    Giuro che al prossimo stagista che mi fa un pezzo del genere faccio disegnare un impianto intero a forza di coordinate incrementali dall’origine che sceglie e poi voglio vedere se impara.

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  • 23 Apr 2008 /  Senza categoria

    Io mi sono sempre domandata dove fosse il limite, quando è giusto che un medico smetta di tentare di salvare un paziente, fino a dove è giusto spingersi per guarire e da dove in poi è un’azione contro natura.

    Personalmente se dovessi trovarmi in una situazione in cui la mia vita fosse quella di un vegetale che vive grazie alle macchine, preferirei morire.

    Fonte: www.ansa.it

    TESTAMENTO BIOLOGICO, SPAGNA DICE SI’ A MORTE DIGNITOSA

    Accanimento terapeutico o morte dignitosa: da oggi gli spagnoli potranno esprimere per iscritto le proprie volontà sulle scelte terapeutiche da ricevere nel caso non fossero più capaci di intendere e di volere. L’eutanasia attiva resta illegale, ma si potrà decidere di rinunciare all’accanimento terapeutico e scegliere quindi una ‘morte dignitosa’ in caso di malattia terminale o danni cerebrali irreversibili.

    Una volta espresse per iscritto le proprie volontà, in un testamento biologico o testamento di vita che entrerà a far parte di un registro nazionale, il personale sanitario è tenuto a rispettare la volontà del paziente di non prolungare la sua vita indebitamente. In questo campo la Chiesa spagnola è stata pioniera, tanto da aver proposto già nel 1989 un testamento di vita che permette anche ai malati terminali di fede cattolica di sottrarsi all’accanimento terapeutico. Il modello del ‘testamento vital’, scaricabile dal sito web della Conferenza episcopale spagnola, è indirizzato: “Alla mia famiglia, al mio medico, al mio sacerdote, al mio notaio” e prosegue sostenendo che “la vita è un dono e una benedizione di Dio, ma non è il valore supremo assoluto”. Con l’entrata in vigore della legge si conclude un processo avviato nel 2002, quando il Parlamento spagnolo approvò la Legge per l’autonomia del paziente. In quella occasione si decise la creazione dei Registri di competenza locali, i cui dati dovrebbero affluire in un Registro centrale. Ad oggi, hanno depositato il proprio testamento biologico 30.500 persone di 12 diverse comunità, secondo fonti del ministero della Salute spagnolo citate dal quotidiano ‘El Pais’.

    Critiche alla legge, che lascia ai medici l’ultima parola sulle terapie da praticare, sono state espresse dall’associazione Diritto a morire con dignità (DMD). In un’intervista a ‘El Pais’, il segretario della sezione galiziana dell’associazione, Antonio José Bautista Sanchez, ha definito “poco pratica e troppo burocratica” la legge. “Almeno fino a quando i Registri non saranno informatizzati e collegati tra loro: non si può andare a cercare un funzionario di notte o nel fine settimana per accedere ai testamenti”, ha precisato. Secondo la legge spagnola, nel testamento biologico si può inserire tutto ciò che si vuole, con due limitazioni: non si possono sollecitare trattamenti illegali, come l’eutanasia, o che vadano contro la buona pratica medica. Una formulazione che secondo la bioetica Marga Iraburu dovrebbe essere sufficiente per la maggioranza dei casi, compresi quelli in cui la famiglia o il paziente stesso chiedano la sospensione dei trattamenti medici, della respirazione artificiale, dell’alimentazione o dell’idratazione. “Un malato terminale non muore perché si sospendono le cure, muore perché era terminale. Dobbiamo concentrarci piuttosto sulla sua dignità di persona”, ha detto il presidente della Società internazionale di bioetica, Marcelo Palacios, consigliere del governo Zapatero.

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  • 21 Apr 2008 /  Senza categoria

    …ieri al salone del mobile ho pensato ad Anatrella.

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  • 17 Apr 2008 /  Senza categoria

    Fonte: www.metronews.it

    Quello che occorre: un paio di gambe buone, un cervello funzionante e attento alle violazioni dei diritti civili, un set di fumogeni e un orologio sincronizzato sull’ora locale. Se siete in possesso di questi elementi, potete partecipare al progetto “Sad Smoky Mountains”, una delle più grandi manifestazioni artistico-politiche mai viste in favore del Tibet.
    Nella prima decade di maggio – quando la fiaccola olimpica transiterà nella zona dell’Everest – e l’8 agosto alle ore 13, quando si inaugureranno i Giochi di Pechino, dalle montagne di tutto il mondo, dal Cervino al Vesuvio, dalla Jungfrau ai vulcani del Messico alti si vedranno levarsi fumi colorati, accesi in segno di protesta dagli alpinisti. L’elenco delle montagne interessate si trova sul sito http://www.sadsmokymountains.net. Se non siete montanari non importa: valgono anche i grattacieli.

    Marina Morpurgo

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  • 10 Apr 2008 /  Senza categoria

    Fonte: www.lifegate.it

    Si segnala:

    La Fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili sbarca a Fieramilanocity, dall’11 al 13 aprile.

      Dal cibo ai vestiti, dalla casa alle vacanze, centinaia di proposte e soluzioni concrete per “vivere sostenibile” Al via a Milano, dall’11 al 13 aprile in Fieramilanocity, la quinta edizione nazionale di Fa’ la cosa giusta!, la più importante fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in Italia, organizzata da Terre di mezzo, giornale ed editore di strada.
    17mila mq ospiteranno 500 espositori, tra produttori locali, cooperative sociali, botteghe del commercio equo, ong e agricoltori biologici. Dai cibi tipici agli ortaggi sani, dai vestiti ai gioielli, dalle associazioni ai gruppi di acquisto solidale, dalle vacanze al tempo libero, ogni stand metterà in mostra una sfida: provare a vivere, produrre e consumare consapevolmente, cercando di coniugare l’economia con la solidarietà, la qualità dei prodotti con la tutela dell’ambiente, il benessere privato con quello collettivo. E per il 2008 una novità: la sezione speciale ”dire, fare…Abitare”
    Ogni anno la fiera è dedicata ad un tema attorno al quale si articolano e si sviluppano la sezione espositiva e il progetto culturale. Il tema scelto per quest’anno è l’abitare sostenibile, dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Dall’arredamento ecologico alla riduzione dei consumi fino alle fonti di energia pulita (La Casa); dalle cooperative di abitanti al cohousing fino ai condomini solidali, come vivere insieme all’insegna dell’integrazione e della socialità (La Città); dalle associazioni ai centri di ricerca, esperienze concrete di progettazione del territorio
    nell’interesse pubblico (La Comunità)

    Le 15 aree tematiche
    Energie rinnovabili, Risparmio energetico, Bio-edilizia, Riuso e riciclo, Mobilità sostenibile, Pace e partecipazione, Finanza etica, Turismo responsabile, Cooperazione sociale, Commercio equo e solidale, Software libero e information technology etica, Agricoltura biologica e a Km zero, Editoria e promozione culturale, Eco-prodotti, Formazione e comunicazione.

    Programma culturale
    Come ogni anno accanto alla mostra-mercato, dibattiti e incontri con teorici e attori dell’economia solidale, percorsi studiati per gli studenti e momenti di intrattenimento (concerti, spettacoli di teatro, cabaret dal vivo, giocoleria per bambini).

    Una fiera con i numeri
    Le scorse edizioni testimoniano un crescente interesse per l’economia solidale. Fa’ la cosa giusta! 2007 a Milano ha registrato infatti oltre 27mila visitatori, 420 espositori e una sessantina di convegni e incontri. Anche il primo appuntamento piemontese, svoltosi a Torino lo scorso novembre, è stato un successo, con quasi 20mila ingressi. Nello scorso anno sono state organizzate ben quattro edizioni di Fa’ la cosa
    giusta!: Milano, Trento, Parma e Torino.
    A Milano dal 11 al 13 aprile – in Fieramilanocity pad. 7 e 8 – Porta Eginardo – Viale Eginardo. Apertura al pubblico dalle 9 alle 20.30 venerdì 11, dalle 10 alle 24 sabato 12, e dalle 10 alle 18 domenica 13. Ingresso con il catalogo (4 euro)

    A cura di www.falacosagiusta.org

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  • 10 Apr 2008 /  Senza categoria

    …Rivendiamo o doniamo. I computers usati del nostro ufficio, vengono “ripuliti” e poi donati a scuole di paesi dell’America Latina o dell’Africa per esempio. Per noi questi computer che diamo sarebbero inutilizzabili in quanto troppo vecchi per supportare determinati programmi o fare calcoli complessi in tempi relativamente brevi, ma per loro sono un buon viatico per l’apprendimento.

    Fonte: www.lifegate.it

    Il tuo vecchio telefonino? Non buttarlo, rivendilo!

    Secondo una ricerca effettuata da eBay.it e Research International, 8 milioni di elettrodomestici a vita lunga e 18 milioni a vita breve, rischiano di finire buttati o di giacere inutilizzati nelle case degli italiani.

    Sempre dalla ricerca risulta che, al momento della sostituzione di un elettrodomestico definito a “vita lunga” (forni a gas, aspirapolveri, lavatrici, videoregistratori), il 22% è ancora funzionante (percentuale che si alza a 30 per un Hi-fi).
    Invece per quanto riguarda l’apparecchiatura elettronica a “vita breve” (es. PC/Laptop, cellulari, lettori mp3), la vita media è di circa 4 anni ed il 50% degli apparecchi viene cambiato quando è ancora funzionante.
    Prendendo in esame due casi peculiari: il telefono cellulare, che viene cambiato tendenzialmente ogni 3 anni, anche se ancora funzionante, è posseduto da 33 milioni di italiani e nel 35% dei casi, al momento della sostituzione, è rimasto in casa e non riutilizzato.
    Mentre, tra i 21 milioni di possessori di un lettore mp3, il 9% degli italiani l’hanno già sostituito, nonostante sia uno strumento giovane e nel 71% dei casi era ancora funzionante.
    Un mondo di potenziali rifiuti, più o meno pericolosi, rischiano di invadere discariche, soffitte, garage. Ecco che, una delle soluzioni, è proprio a portata di mouse: il riciclo attraverso la rivendita su eBay ne rappresenta un’importante alternativa.
    “La rivendita di questi oggetti attraverso eBay ha coinvolto fino ad ora, secondo la ricerca, 370.000 italiani” – afferma Paolo Levoni, Responsabile Sviluppo Piattaforma di eBay.it – “ma i dati presentati oggi hanno messo in mostra come quasi 3 milioni di italiani hanno in mente di servirsi di eBay come canale di vendita dell’apparecchio elettronico da sostituire.”
    Riutilizzare gli oggetti tecnologici e gli elettrodomestici di uso quotidiano è certamente un modo per ridurre sprechi e consumi. In aggiunta, ci si può pure guadagnare qualcosa. Cosa non possibile se il vecchio telefonino va a finire in discarica!


    Rudi Bressa

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  • 08 Apr 2008 /  Senza categoria

    Fonte: www.leserre.it

    Le piante sono un vero miracolo per il benessere fisico e psicologico degli uomini, infatti, hanno un effetto benefico sulla persona e sul luogo fisico in cui si vive.
    Una stanza con molte piante diviene un ambiente più accogliente e rilassante, arricchendo la casa con molte piante si ottiene un effetto calmante ed attrattivo su tutti gli individui.

    Gli STUDI della NASA sulle piante
    Nel 1980 gli scienziati della NASA studiarono un sistema ecologico chiuso sfruttando le proprietà di alcune piante d’appartamento.
    In pratica, alcune piante sono in grado di rimuovere dell’aria di ambienti chiusi sostanze chimiche volatili e nocive.
    La capacità delle piante di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo è insomma un fatto scientificamente accertato.
    Nel 1990 altri studi voluti dal Plants for clean air council misero in evidenza le proprietà specifiche di 50 piante d’appartamento. In particolare fù evidente la capacità di eliminare la formaldeide, sostanza nociva prodotta da numerosi materiali ed oggetti presenti comunemente nelle case: tessuti, sacchi dell’immondizia, resine, rivestimenti, adesivi, fornelli a gas, fumo del tabacco. I bioeffluenti emessi dall’uomo, semplicemente con la respirazione, ( acetone, etanolo, etilacetato) sono altri responsabili della cattiva qualità dell’aria, compromessa anche dalla presenza di microbi nell’atmosfera. L’aria secca che spesso si trova negli appartamenti riscaldati irrita le mucose sensibili del naso e della gola aumentando la suscettibilità dell’individuo a sostanze chimiche, virus, polvere ecc. Nei locali chiusi ricchi di piante sono presenti almeno il 50% in meno di spore e batteri rispetto a stanze prive di piante.

    Come AGISCONO le piante
    Le specie interessate arrivano da habitat come le foreste pluviali tropicali, luoghi dove l’umidità ambientale è molto elevata. Sulle radici sono ospitati molti microbi che sono in grado di decomporre le strutture organiche gassose che vengono successivamente assimilate o trasportate verso le radici come nutrimento per i microbi.
    Con la traspirazione  la pianta riesce a veicolare gli inquinanti verso le colonie microbiche radicali che convertono l’azoto in nitrato, che costituisce nutrimento per la pianta.

    Collocazione IDEALE per le PIANTE
    Un fattore che può condizionare la scelta del luogo più adatto per le nostre piante si lega alla valutazione delle zone più vissute della casa, le zone individuali di respirazione. In pratica, i luoghi dove l’individuo trascorre più ore ( alla scrivania, sul divano, vicino alla tavola, durante il sonno). Le piante collocate in quel punto sono in grado di aumentare il livello di umidità, eliminare bioeffluenti o tossine.    

    LE PIANTE PIU’ EFFICACI PER PURIFICARE L’ARIA
    Aechmea
    Aloe
    Anthurium
    Araucaria
    Areca
    Azalea japonica
    Banano nano
    Begonia
    Chamadorea
    Ciclamino
    Crisantemo margherita
    Croton
    Dieffenbacchia maculata
    Dieffenbachia camilla
    Dracaena deremensis
    Dracaena fragrans
    Dracaena marginata
    Edera
    Falangio
    Ficus benjamina
    Ficus elastica
    Filodendro emerard
    Filodendro pertusum
    Gerbera
    Homalomena
    Kalanchoe
    Liriope
    Maranta
    Nephrolepis
    Orchidea
    Phoenix roebelenii
    Pothos
    Rhoicissus
    Sanseveria
    Schefflera
    Schlumbergera
    Spatiphyllum
    Stella di natale
    Tulipano

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  • 03 Apr 2008 /  Senza categoria

    Il 4 aprile 1968 a 39 anni Martin Luther King viene assassinato a Menphis, Tennessee

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